MILANO-CORTINA 2026

Cio: "Casco vietato? Heraskevych può esprimersi prima e dopo la gara, non durante"

Adams: "Oggi lo contatteremo: vogliamo gareggi. Il tema non è il messaggio, ma il luogo"

"Contatteremo l'atleta oggi e ribadiremo le molte, molte opportunità che ha per esprimere il suo dolore. Come abbiamo discusso prima, può farlo sui social media e nelle conferenze stampa in zona mista, quindi cercheremo di parlargli e di convincerlo. Vogliamo che gareggi".

Lo ha detto Mark Adams, portavoce del Cio, in conferenza stampa rispondendo a una domanda sulla vicenda dell'atleta ucraino Vladyslav Heraskevych, che ha ribadito la volontà di utilizzare il casco dedicato ai caduti ucraini nella gara di skeleton.

"Vogliamo che tutti gli atleti abbiano il loro momento, ed è questo il punto - ha aggiunto -. Gli atleti vogliono che quel momento specifico sul campo di gara sia libero da qualsiasi distrazione. Lui può, e lo incoraggeremmo, esprimere il suo dolore, può far vedere il suo casco e ne può parlare in mixed zone. Non è il messaggio, ma il luogo che conta".

"Vogliamo chiedergli di esprimersi prima e dopo le gare, non durante. È fin troppo umano quello che sta succedendo, speriamo ci sia una conversazione con l'atleta per spiegargli il nostro punto di vista. È nell'interesse di tutti che lui possa gareggiare, come è nell'interesse di tutti ascoltare quello che ha da dire", ha concluso.