
Anche l'ultimo club ha abbandonato definitivamente la Superlega. In un comunicato congiunto con UEFA ed EFC, il Real Madrid ha annunciato di aver raggiunto un accordo "per il benessere del calcio europeo" e che "questo accordo di principi servirà inoltre a risolvere le loro controversie legali relative alla Superlega europea, una volta che tali principi saranno eseguiti e attuati". Dopo circa cinque anni, dunque, il progetto sembra definitivamente naufragato.
L'idea di partenza -
La Superlega nasce come alternativa alla storica Champions League. La volontà è riunire le migliori squadre europee in una sorta di campionato di super élite e non controllato da Fifa, UEFA e leghe nazionali. L'obiettivo è scardinare il monopolio della UEFA sul calcio europeo.
Nascita e club fondatori -
Il progetto viene annunciato al mondo nella notte tra il 18 e il 19 aprile 2021. Sotto la guida di Florentino Perez ci sono ben 12 club:
- Italia: Inter, Juventus, Milan
- Spagna: Atletico Madrid, Barcellona, Real Madrid
- Inghilterra: Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester City, Manchester United, Tottenham
Partecipanti e formula -
Inizialmente si prevede una composizione a 20 squadre, delle quali 15 partecipanti di diritto e altre cinque determinate stagione per stagione da un meccanismo di qualificazione. Divisi in due gironi da 10 squadre, i club nella prima fase all'italiana si affrontano in partite di andata e ritorno. Al termine dei due gironi, le prime tre di ciascun raggruppamento vanno direttamente alla fase a eliminazione diretta, mentre quarte e quinte si sfidano ai playoff. Le otto squadre rimaste approdano così ai quarti di finale, con partite di andata e ritorno.
Le prime reazioni -
La Superlega getta il mondo del calcio nel caos. Da un lato il presidente UEFA, Aleksander Ceferin, definisce il progetto "uno sputo in faccia a chi ama il calcio", dall'altro moltissimi tifosi decidono di scendere in piazza per protestare, sottolineando come il calcio debba essere di tutti e non di un'élite. Le squadre partecipanti rischiano anche l'esclusione dai rispettivi campionati nazionali e in meno di 48 ore, le sei inglesi si ritirano ufficialmente, seguite da Inter, Milan e Atlético Madrid. Il progetto originale viene poi sospeso il 21 aprile 2021.
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La sentenza -
Nonostante il ritiro della maggior parte dei club, Real Madrid, Barcellona e (inizialmente) Juventus proseguono la battaglia legale contro il monopolio della UEFA. Il 21 dicembre 2023 la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea dichiara che "le norme della Fifa e della Uefa sull'autorizzazione preventiva delle competizioni calcistiche fra club violano il diritto dell'Unione". In altre parole, i due organi non possono imporre sanzioni ai club che dovessero decidere di partecipare a competizioni alternative.
Il progetto "Unify League" -
Dopo la sentenza, la società promotrice A22 Sports Management presenta un format completamente rinnovato, molto più aperto rispetto a quello del 2021: 64 squadre divise in tre leghe (Star, Gold e Blue) e niente più membri permanenti. Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, anche A22 rientra nell'accordo ufficializzato oggi.
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