VERSO PISA-MILAN

Allegri: "Spareggio scudetto con l'Inter? Sì, firmerei, ma l'obiettivo è la Champions. Col Pisa sarà dura"

L'allenatore rossonero si esprime anche sulle polemiche arbitrali: "Il var si può migliorare sulle questioni oggettive, il resto sono scelte dell'arbitro" 

di Paolo Borella

Terza trasferta consecutiva per il Milan, che venerdì sera affronta il Pisa dopo il pareggio di Roma e la vittoria di Bologna. In attesa del recupero della gara contro il Como, i rossoneri tornano in campo dopo 10 giorni per cercare di tenere aperto il duello con l'Inter per lo Scudetto. 

Nella conferenza della vigilia di Massimiliano Allegri, prima di tutto concentrazione sulla sfida in Toscana: "Il Pisa ha giocato buone partite, soprattutto in casa, è una squadra fisica che ha sempre tenuto in piedi le sfide. Noi dovremo farci trovare pronti dopo 10 giorni di sosta. Nel girone di ritorno i punti contano tanto. Sarà la prima di quattro partite che ci porteranno il derby. Fra Pisa, Parma e Cremonese abbiamo raccolto solo due punti nel girone d'andata. Per noi è un turno molto importante, anche perché gli altri hanno scontri diretti, dobbiamo avvicinarci alla quota che ci permetterà di entrare in Champions".

L'obiettivo stagione è quindi chiarissimo per Allegri: "Vincere non è una cosa normale, ma difficile, lo fa solo una squadra. Siamo partiti per cercare di tornare in Champions League, al momento siamo fra le prime quattro e l'obiettivo resta quello. Potevamo fare meglio in Coppa Italia, quello è il rammarico che possiamo avere. Inter e Napoli sono squadre molto forti, la Juventus sta tornando su e la Roma con Gasperini sta facendo un ottimo lavoro. Restiamo concentrati su quello che dobbiamo fare perché non sarà facile". 

Allegri e la frase sullo spareggio -

 Poi la domanda ancora più specifica: "Firmeresti per arrivare allo spareggio scudetto contro l'Inter?". Allegri sorride, ma non sembra avere dubbi: ", in questo momento l'Inter è una squadra molto forte, sono 5/6 anni che si giocano lo scudetto...prima però cerchiamo di vincere a Pisa e fare ciò che dobbiamo".

L'altro tema di attualità è sulle polemiche arbitrali, fra episodi da Var e richiesta "congiunta" di Spalletti e Aia per una riforma che porti al professionismo dei direttori di gara: "Cinquant'anni fa c'erano le discussioni sugli arbitri, ora c'è uno strumento importante come il Var, ma la cosa più importante è l'oggettività. Dove possibile, dobbiamo migliorarla. Il resto sono invece valutazioni soggettive e ogni arbitro potrà decidere in modo diverso, quindi ci saranno sempre polemiche. Ma il miglioramento può arrivare solo sull'oggettività: un conto è il campo e un altro è la telecamera. Mi sono messo a sorridere perché in Italia abbiamo commentato un episodio accaduto in Inghilterra in Liverpool-Manchester City. Sarebbe bello parlare di più di tecnica". 

Il punto sugli infortuni invece parla di diversi rientri, ma anche di una rosa non ancora al completo: "Pulisic sarà a disposizione, avrà 15-20 minuti. Leao sta molto meglio, per la formazione deciderò oggi perché abbiamo tre partite ravvicinate. Anche Gimenez sta migliorando, nel giro di un mesetto dovrebbe tornare. Saelemaekers è ancora fuori, ma anche lui sta migliorando. Vediamo per mercoledì col Como".

La svolta di Nkunku? "Non è una rinascita, era questione di ambientamento, è un ragazzo molto sensibile. Gli ho detto di ridere un po' di più, è un giocatore con una tecnica straordinaria. Recuperare tutti i giocatori è importante: Loftus-Cheek e Fofana sono rientrati molto bene". 

Per Allegri un incrocio particolare a Pisa. Da livornese, in casa della squadra con cui ha mosso i primi passi nella massima serie ormai 36 anni fa: "Debuttai in Serie A con la maglia del Pisa proprio contro il Milan, una bellissima esperienza con un presidente meraviglioso. Ho grandi amici pisani e livornesi, sono contento di tornare. Ma vorrei rientrare a Milano ancora più felice, non sarebbe male".

Infine, all'allenatore, dopo l'esperienza da tedoforo, viene chiesto un commento sui Giochi di Milano-Cortina: "Faccio i complimenti a Federica Brignone per l'oro olimpico perché non era facile rientrare così, ma la forza di volontà fa tantissimo. Sul medagliere, diciamo sempre che noi italiani siamo scarsi, invece dobbiamo essere orgogliosi perché il nostro sport ha sempre avuto tante eccellenze".