Motorsport

Khaby Lame e gli altri: perché gli influencer guidano le Formula E?

Le Evo Sessions metteno alla prova personaggi dello spettacolo che, per l'occasione, diventano piloti

di Redazione Drive Up

© Ufficio Stampa

Per la Formula E, non è di certo una novità proporre contenuti dove l'intrattenimento supera il motorsport in senso stretto. Il campionato che ha per protagoniste le monoposto elettriche lotta - sin dalla sua fondazione - per affermarsi in un mondo che celebra il motore a combustione e che si disinteressa - spesso a priori - delle alternative. Per cercare di raccogliere consensi e interesse, alcune proposte travalicano il confine sportivo per spostarsi verso lo spettacolo. Come mettere al volante diversi influencer.

Qualcosa di diverso
Non è un'idea dell'ultimo minuto: già lo scorso anno il Campionato introdusse le Evo Sessions. Un programma che mette alla guida delle monoposto elettriche alcuni personaggi dello spettacolo.I primi a scendere in pista furono Sergio Augero, Brooklyn Beckham e Mr.Beast. Profili molto diversi per provenienza (sport, spettacolo, YouTube) ma accomunati da una forte riconoscibilità e da un seguito - non soltanto in termini di follower - capace di catalizzare l'attenzione. 
Si ripete
 Nel 2026 si replica. Il 15 febbraio, in occasione del GP di Jeddah, la Evo Sessions sarà l'occasione per vedere in azione personaggi come Khaby Lame, Max Klymenko, Stan Browney, Izzy Hammond, Emelia Hartford, WillNE, Behzinga e altri. Ognuno di essi sarà assegnato a un team, che si occuperà di prepararli e istruirli su come guidare la GEN3 EVO. E se la maggior parte di voi non riconoscerà i nomi sopracitati, sappiate che - tutti assieme - hanno una massa critica di circa 250 milioni di seguaci. Solo così si può spiegare e comprendere la scelta di Formula E. 

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