MILANO-CORTINA 2026

Milano-Cortina 2026: fantastica Lollobrigida, è oro anche nei 5000 metri di Speed Skating

Francesca bissa il successo dei 3000 metri di qualche giorno fa: argento per Conijn (Olanda), a Wiklund (Norvegia) il bronzo

Quindicesima medaglia per l’Italia ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026: Francesca Lollobrigida, dopo l’oro ottenuto nel pattinaggio di velocità categoria 3000 metri strappa la medaglia dal metallo più pregiato anche nei 5000 metri. Nella sesta e ultima batteria l’azzurra fa stampare il tempo di 6’46’’17, battendo tutte le sue avversarie. Argento per l’olandese Conijn, alla Norvegia il bronzo con Wiklund: sesto oro per l’Italia.

Fantastica, semplicemente fantastica: Francesca Lollobrigida è la sesta donna nella storia a vincere l’oro nei 5000 e nei 3000 nella stessa edizione di Giochi Olimpici. L’azzurra bissa il successo nella categoria più lunga dopo il successo dei 3000 metri di qualche giorno fa. Nella sesta batteria l’ultima a disposizione, Francesca parte subito molto forte, facendo segnare tempi sul giro sotto i 32’’ e in linea con le sue rivali. Nel finale sembra pagare un po’ di stanchezza, ma riesce a far segnare il miglior tempo in 6’46’’17. Secondo posto per l’olandese Merel Conijn, partita nella quarta batteria e medaglia d’argento in 6’46’’27. Rammarico per Ragne Wiklund (quinta batteria): la norvegese conquista la medaglia di bronzo in 6’46’’34, ma fino a due giri dal termine era addirittura in linea per sgretolare il record olimpico. Quindicesima medaglia per l’Italia, sesto oro e secondo posto nel medagliere alle spalle proprio della Norvegia (prima con i suoi 7 ori).

LOLLOBRIGIDA: "UN SOGNO RIPETERMI. IL PIANO HA FUNZIONATO"

"Ripetermi con il titolo olimpico è un sogno", queste le prime parole di Lollobrigida arrivando nella zona mista dopo la vittoria della seconda medaglia d'oro alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina nei 5mila metri di pattinaggio velocità. "Ora mi sento benissimo. Per me è stato importante perché l'anno scorso ho vinto il titolo mondiale su questa distanza. Oggi volevo essere più intelligente, ho parlato con i miei allenatori, perché nei 3000 metri si va sempre più veloci. Nei 5000 metri bisogna essere un po' più intelligenti. Sapevo di stare pattinando (quasi) da sola perché ho parlato con Martina Sablikova e lei non si sentiva bene. È stata una corsa contro il tempo, ma anche contro me stessa. Sapevo di essere in testa, ma sapevo anche di dover essere più veloce negli ultimi tre giri. Il mio piano ha funzionato", ha aggiunto la campionessa romana.