Benvenuti nel nostro live quotidiano dedicato a Milano-Cortina 2026: minuto dopo minuto, tutto quello che succede ai Giochi Invernali italiani. Dalle qualificazioni ai risultati delle gare, fino ai retroscena dal villaggio olimpico e agli aggiornamenti sulle condizioni degli atleti azzurri: in questo articolo troverete tutti i fatti del giorno aggiornati in tempo reale.
Curling maschile, l'Italia batte anche i campioni britannici all'ultimo end -
L'Italia sconfigge la Gran Bretagna 9-7 ottenendo i due punti decisivi al 10° e ultimo end. Il team azzurro ottiene lo scalpo dell'argento olimpico in e campioni del mondo in carica (sotto bandiera scozzese al Mondiale) dopo aver battuto all'esordio i campioni olimpici in carica della Svezia. Dopo 2 incontri gli italiani hanno uno score di 2 successi e 0 sconfitte. L'Italia è prima in classifica del round robin insieme al Canada e alla Svizzera. Prossima avversaria la Germania, che al momento ha all'attivo un match vinto e uno perso. Accedono alle semifinali le prime 4 nazioni classificate al termine della prima fase.
Snowboard cross, tutte le azzurre qualificate agli ottavi -
6° tempo per Michela Moioli nelle qualificazioni della gara olimpica di snowboard cross femminile. La bergamasca si è quindi qualificata per gli ottavi di finale. Dentro anche Groblechner al 18° posto e Francesia Boirai ventesima, ultimo a disposizione per evitare la manche 2 di qualificazione.
Ministro Sport Kiev, Cio ipocrita, no propaganda ma memoria - "È un atteggiamento profondamente ipocrita, quello del Cio. In questi giorni, hanno ignorato una bandiera russa (e proibita) attaccata sul casco d'un altro atleta. E invece si sono concentrati sulla discriminazione d'un nostro atleta". Così il ministro dello Sport ucraino, Matvii Bidnyi, in un'intervista al 'Corriere della Sera'. Vladyslav Heraskevych, lo skeletonista squalificato, "aveva il pieno diritto di gareggiare con quel casco" con i volti di atleti caduti nella guerra con la Russia. "Non esiste una norma che proibisca immagini di questo tipo. E non si tratta di propaganda politica. Era un gesto di commemorazione. Il ricordo di chi ha perso la vita. Un'espressione personale, un sentimento intimo. Dolori simili appartengono a ogni ucraino che abbia perso in guerra una persona. La decisione del Cio non è giustificata nemmeno dalle regole che s'è dato. Ha il solo scopo d'impedire una qualsiasi forma di libera espressione. Vietano agli atleti ucraini di dire che amano la loro patria", ha aggiunto il ministro.