JUVENTUS

Boga: "Benedizione Juve, mi ha salvato! A Nizza avevo perso chili e avevo paura"

Il nuovo esterno bianconero e le difficoltà in Francia: "Mangiavo poco, non è stato bello per la mia famiglia. Alla Juve per dimostrare e rimanere"

La paura di Nizza e poi la rinascita alla Juventus. Jeremie Boga si sente un uomo nuovo a Torino, dopo aver chiuso la travagliata esperienza francese, anche per aver ritrovato la Serie A due anni e mezzo dopo l'addio all'Atalanta. 

Sulla Costa Azzurra, le cose si erano messe male per il 29enne ivoriano, nato in Francia. Dopo la sconfitta di fine novembre con il Lorient, circa 400 tifosi del Nizza avevano aspettato i giocatori al ritorno dalla trasferta e li avevano aggrediti all'ingresso del centro sportivo. Calci, pugni e insulti razzisti in particolare rivolti allo stesso Boga e a Tarem Moffi (oggi al Porto). 

Da quel momento, l'esterno, che aveva sporto denuncia e non si era più ripresentato agli allenamenti, è rimasto fuori rosa per quasi due mesi: "Successe un po' di tutto con i tifosi, è stato un periodo brutto per me e per la mia famiglia", ha raccontato Boga a Dazn, "non posso ancora parlare nei dettagli, ma sono rimasto a casa due mesi con il preparatore e mia moglie. Sono contento che siamo usciti da questa situazione". 

La possibilità di trasferimento alla Juventus gli ha letteralmente cambiato la vita: "Nelle prime due settimane ho perso un po' di chili perché non mangiavo tanto, la mia famiglia aveva paura. La Juventus poi mi ha salvato, è stata come una benedizione. Questo è un sogno, devo dimostrare quanto sono fortunato a ogni partita e allenamento".

La condizione fisica migliore sta arrivando ("solo questione di ritmo, mi sento meglio ogni giorno e sono sulla buona strada"), tanto che Spalletti aveva valutato anche di lanciarlo titolare per il Derby d'Italia. Anche se partirà dalla panchina, lo farà pronto a subentrare a Yildiz, di cui è l'alternativa naturale: "Lui è un fenomeno, giocare con lui è qualcosa di bello. Mi ha dato il benvenuto con simpatica, sono felice di giocare con lui". 

Per Boga, "molte emozioni" per la chiamata bianconera: "Ringrazio ogni mattina di essere qui, dopo quello che è successo a Nizza. Non ho chiamato nessuno prima della firma perché volevo che andasse tutto bene. Poi ho chiamato mio padre e mia moglie, mio padre non ha realizzato, era contento e orgoglioso e mi ha detto: ora sei qui, devi rimanere e dimostrare le tue qualità". 

Il neoacquisto ha parlato anche dell'incrocio tra fratelli Thuram in Inter-Juventus: "Ho fatto le giovanili della Francia con Marcus e sono amico con i due fratelli, a Nizza avevo già giocato con Kephrhen. Marcus non l'ho ancora sentito, ma sabato non siamo amici e dobbiamo vincere. Poi se vinciamo, dopo possiamo scherzare".

Prima di vestire la maglia bianconera e trovare un assist decisivo contro la Lazio, Boga aveva colpito la sua attuale squadra quando giocava nel Sassuolo, segnando nel 2-2 del 2019/20: "Non posso dimenticarlo, è stato il mio più bel gol in Serie A, contro una leggenda come Buffon. Un bel ricordo, ma ora sono dall'altra parte".