BOTTA E RISPOSTA

Milano-Cortina, Fontana risponde a Sighel: "Polemiche non meritano mia attenzione"

La campionessa azzurra ha risposto agli attacchi arrivati dalla nuova stella del pattinaggio italiano

Le polemiche "non meritano la mia attenzione. Parlano i risultati. Se non avessi voluto far parte della squadra non mi sarebbe interessato fermarmi a Bormio e allenarmi con loro in vista delle staffette e me ne sarei restata all'estero", così Arianna Fontana, a margine della sua visita a Casa Italia a Milano dopo l'argento conquistato nei 500 metri di short track ai Giochi di Milano Cortina, ha risposto a chi le chiedeva se le avessero dato fastidio le dichiarazioni di Pietro Sighel. 

La stoccata di Sighel -

 Fra la portabandiera azzurra e la nuova stella del pattinaggio italiano non scorre evidentemente buon sangue. Il classe '99 aveva riservato parole dure per la pattinatrice valtellinese in un'intervista a La Repubblica: "Ma chi la conosce, Arianna Fontana?. Da otto anni si allena all'estero, ha scelto così. Di sicuro, con lei non siamo una squadra, a parte i due minuti e mezzo in pista", ha ribadito Sighel, che ha spostato l'attenzione da Fontana che si allena negli Stati Uniti alle altre compagne, "quelle davvero brave sono le nostre ragazze, che hanno saputo fare squadra e crescere anche senza di lei". 

Il chiarimento di Sighel -

 L'atleta medaglia d'oro olimpica nella staffetta mista ha tenuto a chiarire il contenuto delle sue parole su Arianna Fontana. Così all'Ansa: "Quando ho detto che il gruppo è cresciuto 'senza Arianna', mi riferivo al fatto che per anni si è allenata all'estero e che il tempo trascorso con la squadra è stato limitato. Non intendevo sminuire nessuno e neppure si è trattato di un attacco personale". Sighel ha poi riconosciuto il valore agonistico della portabandiera azzurra: "Ha fatto la storia dello short track. Lo ha dimostrato ancora ieri con la tredicesima medaglia olimpica. Quando uno raggiunge questi traguardi, si applaude. Non ho mai voluto mancare di rispetto sebbene le mie parole, così come sono state riportate, potessero suggerire il contrario". Sighel distingue tra convivenza sul ghiaccio e il rapporto fuori dal contesto sportivo: "In pista siamo professionisti, fuori ognuno fa il suo percorso. E quando si gareggia per l'Italia, si è tutti dalla stessa parte".

Fontana sul caso Heraskevych -

 "Mi è spiaciuto per la squalifica. Giusto o sbagliato è difficile prendere una posizione perché ci sono regolamenti ed era stato avvisato. In queste situazioni è difficile dire chi ha ragione o torto. Per me aveva ragione nel voler comunicare il suo pensiero sulla situazione. Dispiace perché un atleta lavora tantissimo per essere qui, giocarsi una medaglia e vedersi squalificato così è difficile", questo il pensiero di Fontana sulla squalifica dell'atleta ucraino Vladyslav Heraskevych.