
Francesca Lollobrigida è fra le stelle più splendenti di questi Giochi di Milano-Cortina 2026. Dopo la doppietta di medaglie d'oro nello speed skating sui 3.000 e 5.000 metri, la 35enne di Ladispoli però rallenta: "Tripletta sui 1.500 venerdì? Nun ve sognate la medaglia, li userò come allenamento", ha scherzato la pattinatrice in un'intervista al Corriere della Sera.
Dopo lo splendido abbraccio con il figlio Tommaso, "Lollo" è tornata anche sulle difficoltà nell'essere madre e contemporaneamente atleta di livello olimpico: "La mia gravidanza è stata decisa con mio marito dopo aver riunito tutta la famiglia, sapevo che avrei avuto bisogno di ciascuno di loro. Spero di non venir mal interpretata, ma per un’atleta è necessario pianificare, fin nei minimi dettagli. La tempistica è fondamentale. Mi ero data un limite, oltre il quale non ce l’avrei fatta a prepararmi in tempo per Milano Cortina. A Pechino 2022 dissi al d.t. Marchetto: ho intenzione di fare un figlio. Sentendomi supportata dalla Federghiaccio, mi sono tranquillizzata. Spero di essere d’ispirazione per altre atlete".
Di certo, la copertura a livello mediatico non è mai stata così importante, per lei e per la disciplina: "Non sono abituata all’attenzione mediatica di un’Olimpiade in Italia, il mio è uno sport di nicchia. Mi è sembrato di essere stata spontanea, vera. Invece le donne, anche le mamme, mi hanno attaccata. Si chiedevano: 'Tuo marito dov’è?', senza sapere che Matteo tiene sempre Tommi! Mi sono dispiaciuta. Poi ho pensato che non si può piacere a tutti e che la gente non sa nulla di quello che c’è dietro a due ori olimpici".
Fra cui abbraccio e interviste con il figlio di due anni e mezzo, momento che ha generato inaspettate polemiche: "Il giorno della vittoria sui 3mila, era una settimana che non vedevo mio figlio. Era arrivato in giornata in macchina da Ladispoli, sei ore di viaggio. Era stanco e voleva la sua mamma. L'ho portato con me nelle interviste perché sapevo che il giorno dopo sarebbe ripartito, passando ogni minuto utile insieme. Gli hanno dato del maleducato...ma criticate me, non un bambino di nemmeno tre anni".
Sabato, il figlio di Lollobrigida tornerà a Milano per la mass start. "Non volevo perdesse troppi giorni di asilo. Al ritiro di Livigno mi ero informata sull'asilo, non volevo lasciare Tommi in camera d'albergo. Ma i bambini vanno iscritti a settembre, non te li prendono per poche settimane o mesi, è un limite che al Nord Europa non esiste. Ai mondiali in Norvegia di un anno fa, la palestra aveva un nido incorporato con le maestre disponibili per il tempo necessario. La Scandinavia è fantastica come rete di assistenza famigliare".
Quale sarà il futuro della bicampionessa azzurra dopo Milano-Cortina? "Con Matteo vogliamo allargare la famiglia, ci serve anche una casa più grande. Voglio tornare a Ladispoli a fare la moglie e la mamma. Dopo la carriera? Lo sport è la mia vita, magari entrerò nel giro della Federazione in un altro ruolo, non saprei immaginarmi lontano dal ghiaccio".
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