MILANO-CORTINA 2026

Fenomeno Braathen, il norvegese che ha portato il Brasile sul tetto del mondo

Nato a Oslo, ha cominciato con la sua Nazionale. Poi il colpo di scena

© Getty Images

Lucas Pinheiro Braathen scrive una delle pagine che rimarranno indelebili nella storia delle Olimpiadi Invernali: ha vinto l'oro olimpico nel gigante di sci alpino maschile a Milano-Cortina 2026 consegnando l'oro al Brasile. La prima medaglia per i verdeoro e per tutto il Sudamerica nei Giochi Olimpici Invernali. Una storia incredibile quella dello sciatore venticinquenne.

Braathen è nato a Oslo il 19 aprile del 2000 da padre norvegese e madre brasiliana. Ha iniziato a gareggiare per la Norvegia entrando in squadra da giovanissimo e debuttando in Coppa del Mondo a 18 anni. La prima vittoria è arrivata nel 2020 a Sölden nel gigante di apertura della stagione dello sci alpino. Nel 2021 un grave infortunio ha complicato l'avvicinamento alle Olimpiadi di Pechino 2022, dove è uscito sia in gigante che in slalom non riuscendo a portare medaglia al paese scandinavo. Nella stagione 2022-2023 si è rifatto vincendo la classifica di specialità in slalom sul compagno di squadra, in quel momento, Kristoffersen.

Il colpo di scena il 27 ottobre 2023 a Sölden a due giorni dall'inizio della Coppa del Mondo 2023-2024: l'annuncio del ritiro a 23 anni nel momento migliore della carriera in seguito alla rottura con la Federazione norvegese a causa di uno scontro sui contratti sponsorizzazione. Queste le dichiarazioni che rilasciò in conferenza: "Finisco qui. Dopo anni mi sento libero. Per poter continuare a sciare in questo sistema dovrei mettere da parte non solo i miei sogni, ma anche la mia felicità".

Il 7 marzo 2024 il secondo clamoroso annuncio: il ritorno alle gare dalla stagione 2024-2025 come rappresentante del Brasile, nazione di nascita della madre. Il paese dell'America Meridionale non ha tradizione nello sci alpino e negli sport invernali così ha battuto tutti i record nazionali: primo podio in gigante a Beaver Creek nel 2024 e prima vittoria in slalom nello scorso novembre in Finlandia a Levi. 

Il Brasile lo ha scelto come portabandiera a San Siro nella cerimonia inaugurale delle Olimpiadi e ha sventolato il vessillo verdeoro ballando. Nella gara del gigante ha messo il suo nome e quello del suo nuovo paese nella storia dei Giochi anche in versione invernale: il Brasile non aveva mai conquistato neanche una medaglia dalla prima storica partecipazione ad Albertville 1992 e il miglior risultato era stato registrato da Isabel Clark Ribeiro nona nella gara di snowboard cross femminile a Torino 2006 e portabandiera brasiliana a Vancouver 2010. Allo stesso tempo è una giornata storica anche per tutto il continente sudamericano, infatti l'America Latina vantava al massimo un 4° e un 5° posto degli argentini nel defunto bob a 5 maschile, ma bisogna risalire addirittura ai Giochi di St. Moritz 1928. Adesso nell'albo doro delle Olimpiadi Invernali figura una nuova nazione e un intero continente: il Brasile e il Sudamerica.