Appuntamento martedì 17 febbraio su Italia 1 dopo "Le Iene presentano: Inside" per il premiatissimo docufilm Mediaset "K2 la gloria e il segreto", dedicato alla "prima" italiana (e assoluta) sugli 8611 metri della vetta della seconda montagna del pianeta, avvenuta il 31 luglio del 1954 per merito della cordata composta da Achille Compagnoni e Lino Lacedelli, con il fondamentale contributo di Walter Bonatti, come ormai da tempo riconosciuto dal CAI (Club Alpino Italiano), in seguito alle polemiche e al caso giudiziario seguiti alla drammatica vicenda che ebbe per protagonista l'alpinista bergamasco nelle ore decisive del tentativo di vetta. Ed è proprio (ma non solo, ovviamente) a questo retroscena che fin dal suo titolo fa significativamente riferimento il docufilm andato in onda per la prima volta un anno e mezzo fa su Focus Tv, in occasione del settantesimo anniversario dell'impresa ed ora riproposto - stanotte alla 01.28 - su Italia 1.
Fin dal suo titolo, il documentario a cura di Gianluca Mazzini e Fabrizio Boni rivela infatti l'impegno a sviscerare ogni singolo aspetto di un'avventura nell'aria sottile degli ottomila metri ricca di impegno, successo e coraggio ma anche di sacrificio personale, polemiche violente e veleni che hanno parzialmente oscurato per decenni il valore e prima ancora il senso dell'impresa alpinistica. Voce narrante e testimonial del docufilm a cura di SportMediaset è Giuseppe Cederna, attore e scrittore, oltre che grande appassionato di montagna e di alpinismo. Il suo racconto è alternato dagli interventi di personaggi quali lo scrittore Mauro Corona, gli alpinisti François Cazzanelli, Tamara Lunger e Marco Confortola, il presidente del CAI (Club Alpino Italiano) Antonio Montani e l'alpinista Agostino Da Polenza. Oltre a loro, il direttore dell’Istituto per la medicina d’emergenza in montagna di Eurac Research Giacomo Strapazzon e lo storico della montagna Enrico Camanni.
Lo speciale mostra sequenze del film ufficiale della spedizione "Italia K2" firmato dal documentarista Marcello Baldi, restaurato in 4K. E poi ancora immagini e girati esclusivi sul materiale originale della spedizione del 1954, l’ultima intervista di Walter Bonatti, raccolta sei mesi prima della sua scomparsa (saranno dieci anni a metà settembre) da Paolo Bonolis per la trasmissione "Il senso della vita". Inoltre, contributi esclusivi dall’archivio Mediaset, con le voci dello stesso Bonatti e del capospedizione Ardito Desio.
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Sono tre i riconoscimenti collezionati da "K2 la Gloria e il Segreto". Il più recente (fine gennaio) è il Premio Speciale come Migliore Reportage Tv sulla Montagna, nell’ambito di Orobie Film Festival 2026, organizzato da Associazione Montagna Italia e giunto quest’anno alla sua 20esima edizione. Questa la motivazione: “Al miglior reportage televisivo che parla della montagna e dei suoi personaggi. Un film ben costruito che racconta una storia nella storia: quella della grande vittoria italiana e quella degli uomini che l'hanno resa possibile. Un documentario capace di avvicinare il grande pubblico”. Solo una settimana prima il docufilm è stato classificato come uno tra i migliori documentari sullo sport nell’ambito del Premio Letterario Sportivo Internazionale Pietro Mennea, l’unico ufficialmente riconosciuto dalla famiglia del grande velocista italiano, che ha come finalità principale quella di promuovere i valori positivi dello sport, dei quali Mennea è stato il più fulgido portabandiera della storia. In precedenza "K2 la Gloria e il Segreto" si era aggiudicato la Mention d’Honneur alla 43esima edizione di "Sport Movies&Tv 2025", festival mondiale del cinema, della televisione, della cultura e dell’immagine sportiva e olimpica.