
"Indubbiamente con il Napoli e la Juve saranno due gare importanti, hanno un valore più alto, ma alla fine valgono sempre 3 punti. La quota Champions non varia molto da una stagione all'altra, quindi saranno gare importanti ma non decisive per il quarto posto". Lo ha detto Gian Piero Gasperini alla vigilia della sfida di campionato della Roma contro la squadra di Antonio Conte. Si gioca troppo? "Per quella che è la mia esperienza, giocare in coppa aiuta. Poi ovvio c'è il rischio degli infortuni. Per tanti altri aspetti però mi ha sempre aiutato giocare in Europa, perché ti permette di confrontarti con altre realtà. Preferirei sempre fare le coppe, la Champions ancora di più...". E ancora: "Noi abbiamo sempre pensato al nostro percorso. Resta il fatto che dopo 24 giornate siamo lì, insieme a Juve e Napoli, con il Milan ancora visibile. Per quanto mi riguarda i risultati li ho sempre raggiunti alla penultima o ultima giornata. Dobbiamo esser pronti a stare dentro fino alla fine".
Dybala e Soulé, "sono ancora da valutare. Per Soulé è stata una settimana più difficile delle altre, lo stesso vale per Dybala che invece si è allenato con continuità. Al 100% mi sembra esagerato, ma c'è la volontà di tutti di star bene". Gasperini parla anche di un'emergenza che "sta un po' rallentando la Roma", nonostante "rispetto al girone d'andata siamo cresciuti". "Ma - conclude - quando siamo tutti siamo convinti della nostra competitività".
Spazio anche a una battuta sul presidente della Repubblica Sergio Mattarella che lo ha menzionato durante il dialogo a Cortina con la campionessa di sci alpino Sofia Goggia: "Lo sa perché Gasperini è così bravo? Perché è stato due volte al Palermo". Questo il commento dell'attuale tecnico della Roma sulle parole del Capo dello Stato: "Lui è sempre stato appassionato di calcio, quando io giocavo lui veniva a seguire il Palermo".