
La discussione relativa a Inter-Juventus, o meglio al (non) contatto Bastoni-Kalulu che ha cambiato la sfida, è appena iniziata. Social e quotidiani sportivi sono infiammati dal Derby d'Italia e si parla tanto delle sanzioni ingiuste per entrambi i giocatori: il difensore bianconero espulso per un fallo inesistente e quello nerazzurro, già ammonito, rimasto in campo nonostante la simulazione.
Bastoni rischia la squalifica con la prova tv? -
Quello che ora molti si chiedono è: possibile ribaltare il verdetto del campo dell'arbitro La Penna in sede di giustizia sportiva? No, perché l'articolo 61 del relativo Codice parla chiaro per quanto riguarda le simulazioni e l'effettivo utilizzo della prova tv.
Al punto 4 dell'articolo del Codice, il nocciolo della questione. Quali sono le condotte antisportive che permettono al giudice sportivo di intervenire e sfruttare le immagini televisive?
"Costituiscono condotte gravemente antisportive ai fini della presente disposizione: a) la evidente simulazione da cui scaturisce l’assegnazione del calcio di rigore a favore della squadra del calciatore che ha simulato; b) la evidente simulazione che determina la espulsione diretta del calciatore avversario; c) la realizzazione di una rete colpendo volontariamente il pallone con la mano; d) l’impedire la realizzazione di una rete colpendo volontariamente il pallone con la mano. In tutti i casi previsti dai commi 3 e 4, il Giudice sportivo nazionale può adottare, a soli fini disciplinari nei confronti dei tesserati, provvedimenti sanzionatori avvalendosi di immagini che offrano piena garanzia tecnica e documentale".
Le prime due discriminanti "salvano" Bastoni: la simulazione di sabato sera non ha portato a un rigore, ma a un cartellino rosso, in questo caso però non diretto. La doppia ammonizione esclude quindi interventi della giustizia sportiva nell'utilizzare la prova tv. Così come sul campo, in attesa di novità sul protocollo, al momento non è permessa la revisione di un episodio del genere al Var, come invece invocava un disperato Kalulu.
Possibile la "grazia" per Kalulu? -
Dall'altra parte, c'è pochissimo da fare anche per il difensore bianconero. Per cancellare la sua squalifica, l'unica strada sarebbe la grazia del presidente della Figc, Gabriele Gravina.
In questo senso, c'è un precedente relativamente recente e che riguarda sempre una sfida fra Juventus e Inter. Bene però sottolineare che in quel caso, per l'espulsione di Lukaku nella semifinale di Coppa Italia del 2023, il numero uno della Federazione cancellò la squalifica all'attaccante per un'altra ragione: in quella situazione emerse "in maniera inequivocabile come i comportamenti del calciatore sanzionati dal direttore di gara siano stati successivi alle gravi e ripetute manifestazioni di odio e discriminazione razziale da parte dei tifosi avversari".
Quindi una specifica decisione dovuta alla "lotta ad ogni forma di razzismo, uno dei principi fondanti dell'ordinamento sportivo", così scrisse in quei giorni la Figc, che citando l'articolo 43 del proprio Codice di giustizia sportiva, spiegò come in quel caso relativo al razzismo sussistevano "gravi ragioni per concedere in via eccezionale e straordinaria la grazia in relazione alla squalifica inflitta per il provvedimento di espulsione conseguente alla seconda ammonizione".
Niente che riguardi la situazione Kalulu-Bastoni e quindi il difensore francese della Juve salterà la sfida dell'Allianz Stadium contro il Como di sabato 21 febbraio.
© Rassegna Stampa
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