
Var e perdite di tempo, il percorso Ifab per cambiare le regole verso i Mondiali 2026
L'espulsione di Kalulu in Inter-Juve riaccende le discussioni sul regolamento, fra due settimane in Galles il via libera alle nuove disposizioni

Il regolamento del calcio va cambiato e migliorato. Soprattutto per quanto riguarda il protocollo Var, ormai inadatto per diversi episodi, come dimostrato in Inter-Juve con l'espulsione di Kalulu (doppia ammonizione) dopo il tocco su Bastoni e la vistosa simulazione.
L'Ifab, l'organo indipendente che definisce le regole del calcio, si era mosso già a inizio 2026 per velocizzare le novità necessarie. A gennaio, in un incontro a Londra in cui era presente anche il Chairman della commissione arbitrale Fifa, Pierluigi Collina, si è discusso di come si possa migliorare il flusso del gioco e ridurre interruzioni e perdite di tempo.
Tanta carne al fuoco per i cambiamenti che vedranno il via libera al meeting generale Ifab in Galles del prossimo 28 febbraio e che con ogni probabilità saranno effettivi dai Mondiali 2026 in Stati Uniti, Canada e Messico.
Saranno aumentate le aree di intervento del Var: sarà possibile andare al monitor per rivedere espulsioni derivanti da doppie ammonizioni (quindi mai più casi Kalulu-Bastoni), ma anche per cartellini gialli o rossi comminati alla squadra sbagliata e per calci d'angolo chiaramente assegnati in modo errato.
Tutto a condizione di non ritardare la ripresa del gioco, dato che sulle perdite di tempo ci saranno interventi pesanti. La regola che costringe il portiere a sbarazzarsi del pallone entro otto secondi sarà allargata, con lo stesso principio, anche a rimesse laterali e rinvii dal fondo.
Chi lascerà il campo per ricevere cure mediche, invece, dovrà restare fuori per un periodo di tempo fisso, determinato alla ripresa del gioco. Mentre per le sostituzioni, i giocatori dovranno lasciare il campo entro il limite di 10 secondi. Infine, confermati possibili aggiornamenti sul fuorigioco semiautomatico e approvate ulteriori sperimentazioni del Football Video Support (FVS), presente per esempio nella Serie C italiana.
Ancora due settimane e poi attesa la luce verde per arrivare all'estate 2026 con regole più precise e adatte al calcio di oggi.