DOPO INTER-JUVE

L'Inter fa muro intorno a Bastoni, che non rischia l'azzurro: ai playoff Mondiali ci sarà

Il club si è stretto intorno al giocatore, attaccato e minacciato via social. E verrà convocato dal ct Gattuso

Una domenica infernale quella di Alessandro Bastoni e della sua famiglia dopo Inter-Juve. Insulti e minacce di morte via social all'indirizzo suo, della moglie Camilla e dei figli che hanno costretto il difensore nerazzurro a chiudere i commenti. Bastoni si è trincerato nel silenzio nella sua casa in provincia di Bergamo: nessuna parola sull'episodio che ha scatenato polemiche e attacchi, nessun post sui suoi profili per rispondere a chi lo ha accusato di aver prima simulato il fallo inducendo l'arbitro La Penna ad ammonire e poi espellere Kalulu e di aver poi esultato in maniera plateale per il rosso al difensore della Juve.

L'Inter si è stretta subito intorno al giocatore: lo aveva fatto subito Chivu nel post partita parlando dell'espulsione di Kalulu: "Il tocco è leggero ma c'è e bisogna ammetterlo, Bastoni era in vantaggio. Nei panni di Kalulu non avrei messo mani addosso a un avversario da ammonito". Ieri il giocatore ha parlato ancora con il tecnico nerazzurro e con il presidente Beppe Marotta. La linea dell'Inter è ferma: Bastoni non ha simulato, ha accentuato il contatto con il braccio subìto dal francese, che non può essere negato. Bastoni, che oggi riprende ad allenarsi con la squadra in vista dell'andata dei playoff di Champions League contro il Bodo Glimt, mercoledì sera sarà regolarmente al suo posto in difesa, a meno di turnover da parte di Chivu. E non rischia il posto in Nazionale, come qualcuno aveva invocato: indosserà la maglia azzurra negli spareggi per il Mondiale, il primo in programma il 26 marzo a Bergamo contro l'Irlanda del Nord ed eventualmente nella finale del 31 marzo contro Galles o Bosnia.