L'agente di Bove: "La Nazionale il suo sogno, ma oggi il regolamento non lo permette..."

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Dopo il grande spavento e un calvario durato 440 giorni, Edoardo Bove è tornato a calcare un campo di calcio. Lo ha fatto in Championship, la seconda divisione inglese, con il Watford visto che in Italia non è possibile giocare con un defibrillatore sottocutaneo. "È stato un saliscendi sulle montagne russe, una serie di emozioni difficili da descrivere", racconta Diego Tavano, agente del calciatore romano. "È stato un momento molto particolare, toccante. Però se lo meritava. L’ha voluto fortemente, contro tutto e tutti, si è impegnato, ha lavorato duramente. È stato il suo giorno e doveva essere solo il suo giorno, di nessun altro". Bove si è dovuto fermare proprio nel momento in cui si stava affermando come una pedina imprescindibile nella Fiorentina di Raffaele Palladino, tanto da entrare ancora in orbita nazionale. Una possibilità che oggi, per regolamente, gli è preclusa: "Tornare a vestire la maglia della Nazionale è il suo sogno. Sarebbe falso dire il contrario. Però oggi i regolamenti non lo permettono. Rispettiamo tutto e continuiamo a sperare che qualcosa possa cambiare. Lui deve tornare a essere il giocatore importante che è stato. Considerando che in quel periodo in cui è stato male era in preallarme per la Nazionale maggiore".