
Allegri: "Qualificazione Champions è vita o morte per le società. Bastoni? Situazioni sempre accadute"
Allegri riflette sugli episodi arbitrali di Inter-Juventus: "Var da migliorare su situazioni oggettive". Rientra Saelemaekers, occhio al Como: "Punta la Champions"

Obiettivo -5. Il Milan vuole battere il Como nel recupero di mercoledì per restare in scia all'Inter, uscita vittoriosa dal Derby d'Italia contro la Juventus (e non senza polemiche). La vittoria di Pisa ha allungato a 23 partite la striscia di risultati utili consecutivi dei rossoneri in campionato, imbattuti dall'esordio di San Siro contro la Cremonese del 23 agosto scorso.
Senza Rabiot, squalificato, il Milan ora torna nel suo stadio e la sfida stuzzica anche gli allenatori. Max Allegri affronta di nuovo Cesc Fabregas, dopo la vittoria in rimonta di gennaio al Sinigaglia per 3-1 e lo scontro fra filosofie di gioco profondamente diverse: "Si aprono gli ultimi tre mesi della stagione e qui si decide la classifica del campionato", ha spiegato Allegri in conferenza stampa.
Che ha poi aggiunto: "affronteremo un Como in piena lotta Champions, vogliamo fare un altro passettino in avanti. Dibattito giochisti e risultatisti? Non penso a quello, Fabregas sta facendo un ottimo lavoro. Lo striscione 'meglio un giorno da Fabregas che 100 da Allegri? Solo folkore", sorride.
Sulle polemiche arbitrali di Inter-Juve, l'allenatore rossonero cerca di calmare le acque: "Hanno già parlato in tanti e quindi è inutile farlo. Non dobbiamo sprecare energie mentali su questo, pensiamo alla nostra partita e agli imprevisti che potranno esserci. Persone di competenza stanno lavorando per migliorare la situazione Var, soprattutto per le situazioni oggettive che non sono opinabili. Il resto è soggettività a discrezione degli arbitri. Cosa cambiare? Penso alle azioni che proseguono su un possibile fuorigioco, da fermare prima di situazioni potenzialmente pericolose".
E a proposito di situazioni che non lasciano spazio a dubbi, al tecnico del Milan viene chiesto anche del famigerato gol di Muntari, non convalidato nella sfida alla Juventus del 2011/12, nonostante il pallone fosse nettamente entrato. Allegri era allenatore dei rossoneri anche in quella stagione: "Scudetto perso per gol di Muntari? No, non l'abbiamo perso per quell'episodio lì, lo abbiamo perso dopo. Bastoni episodi oggettivo? Non lo so. Lasciamo lavorare gli arbitri e la situazione migliorerà. Indietro non si può e non si deve tornare, serve un pochino di pazienza e ci saranno passi in avanti".
Arbitri professionisti come soluzione? "Il nostro è un campionato bellissimo, ma questi episodi ci son sempre stati e sempre ci saranno. Nei giorni scorsi in Italia si è andati ad analizzare episodi del campionato inglese: dobbiamo capire se sono più importanti i gesti tecnici o le situazioni arbitrali, perché ci buttiamo sempre su quello. Togliere un po' di pressione dagli arbitri sarebbe molto importante, per loro non è facile, si è abbassata anche l'età media degli arbitri. Ci sono tante pressioni per le squadre, anche perché la qualificazione in Champions è una questione di vita o di morte economica per le società".
Vittoria Inter contro la Juve colpo psicologico per il Milan nella corsa al titolo? Non per Allegri: "L'Inter è sempre stata favorita per lo scudetto. Così è partita e ora lo è ancora di più. Noi restiamo calmi e lavoriamo per l'obiettivo di entrare in Champions. Quando lo avremo raggiunto, vedremo..."
Sui singoli, Allegri è contento dei giocatori a disposizione e si gode un rientro: "Saelemaekers sarà a disposizione, Pulisic vediamo perché ha ancora un po' di fastidio, mentre Leao sta bene. Gimenez sta invece lavorando bene e speriamo di averlo presto con noi. Peccato per Rabiot perché è cresciuto tanto sul piano tattico, fisico e mentale, ma le alternative non mancano".
Elogio assoluto per il pallone d'oro Modric, autore del gol decisivo a Pisa: "Nel momento decisivo della partita gli cambia l'espressione del viso, è un qualcosa che hanno solo i grandi campioni".