L'ex biatleta russo Anton Shipulin si oppone alla restituzione della medaglia d'oro vinta con la staffetta ai Giochi Invernali di Sochi 2014, dopo la squalifica per doping del compagno di squadra Evgenij Ustjugov. Il titolo, su disposizione del Cio, è così passato al quartetto tedesco composto da Lesser, Böhm, Peiffer e Schempp, che è stato premiato ad Anterselva domenica scorsa a 12 anni dalla gara. "L'ho conquistata lottando. È mia, non la restituirò", ha detto all'emittente russa Match Tv. Alla domanda se avesse ricevuto quella originale oppure una replica, Lesser aveva ironizzato con la stampa tedesca: "Credo proprio di no, visto che non ci sono graffi", aggiungendo che probabilmente il russo "ci avrebbe fatto un graffio prima di spedirla". Dopo l'esclusione della Russia, il podio è composto da Germania oro, Austria argento e Norvegia bronzo. Shipulin è poi tornato sulla questione con un post Instagram, dicendo che cambierà idea solo se "restituiranno ai nostri atleti bandiera e inno, smettendo di umiliarli con lo 'status neutrale'.
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