Si ferma dopo nove partite di fila senza ko la rincorsa del Milan, che con la sconfitta di Sassuolo dice definitivamente addio alla prossima Champions League. I rossoneri, scivolati a -9 dalla Roma e ora più lontani anche da Fiorentina e Inter, è bene che ora comincino a fare attenzione alla rimonta degli emiliani, che con tre vittorie consecutive sono saliti a tre punti dalla squadra di Mihajlovic.
Il 2-0 subito contro il Sassuolo ha evidenziato tutti i limiti, anche mentali, di questo Milan, che a Reggio Emilia è partito bene ma è presto crollato dopo la rete di Duncan. Malissimo Balotelli, che non ha sfruttato l'occasione concessagli da Mihajlovic ed è bocciato senza alibi così come il compagno di reparto Bacca, uno dei migliori rossoneri in questa stagione ma irriconoscibile al Mapei Stadium.
Per il Milan si complica, non poco, la corsa per l'Europa. Il sogno Champions è abbandonato, ma anche quarto e quinto posto non sono così semplici vista la qualità della Fiorentina e la condizione dell'Inter, in ripresa dopo un periodo grigio. Diventa così fondamentale mantenere il sesto posto perché, in caso di ko nella finale di Coppa Italia contro la Juve, la squadra "ripescata" per l'ultimo posto in Europa League sarebbe proprio la sesta classificata.
Tocca a Mihajlovic ritrovare compattezza e fiducia. L'infortunio di Niang pesa, senza dubbio, così come l'assenza di Montolivo. E' in attacco che il Milan fatica a trovare la via del gol: Balotelli e Menez e Luiz Adriano, tre risorse al momento azzerate, cui si aggiunge, appunto, il lungo infortunio di Niang. Un po' troppo, nel finale di stagione.
- Il Milan è la vittima preferita del Sassuolo in Serie A (quattro vittorie neroverdi sui sei precedenti giocati finora coi rossoneri).
- Si ferma a nove partite la striscia d’imbattibilità del Milan in campionato.
- Tredicesimo gol subito sugli sviluppi di palla inattiva dal Milan, solo Frosinone e Lazio hanno fatto peggio dei rossoneri in questo campionato.
- Le sei sfide tra Sassuolo e Milan in Serie A hanno visto in totale sette espulsioni, inclusa quella di oggi di Gregoire Defrel. Mario Balotelli non ha toccato nemmeno un pallone nell’area di rigore avversaria. Dei 13 tiri totali effettuati dal Milan (incl. Respinti), solo due sono arrivati nel corso del secondo tempo.