Palermo, vertice Zamparini-Iachini: il tecnico si dimette, il presidente lo imita

Sarebbe il nono cambio di panchina in otto mesi. Ritorna Ballardini? Chiamato in causa anche Trapattoni

Beppe Iachini si è dimesso dall'incarico di allenatore del Palermo, dopo l'incontro col presidente Zamparini che gli aveva chiesto di cambiare modulo di gioco e atteggiamento, perché teme la Serie B. Lo stesso presidente però non intende cambiare il titolare della panchina per la nona volta nella stagione e vuol convincere Iachini a recedere dal suo proposito. Anche i giocatori sono sulla stessa linea di Zamparini.

Al termine di una giornata convulsa, Maurizio Zamparini ha fatto il suo annuncio shock. "Sapete chi si dimette? Zamparini. Perché mi sono rotto le balle. Mi levo dalle palle, arriva un nuovo presidente. Ho cercato Trapattoni, ma ha detto di no. Cerco una figura forte che prenda il suo posto", ha detto a Sportitalia.

"Iachini se ne vuole andare, è impazzito". Così un furente Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, a Radio24 annuncia di fatto l'immimente separazione con il tecnico. "Iachini non accetta che gli si dica cerca di mettere meglio la squadra in campo", ha spiegato. "Non so perché si è incazzato, motivi suoi. Stiamo cercando di fermarlo insieme ai giocatori. Non vuole dialogare con la società, non è più Iachini", ha aggiunto. "Se torna Viviani in panchina? Per l'amor di Dio, che c'entra Viviani, adesso chiamo Ballardini…", ha concluso .

Zamparini ha già pronunciato la frase che precede gli esoneri "ho paura della B". Il presidente potrebbe decidere un ritorno di Davide Ballardini, ma la tifoseria è in rivolta. E il ritorno di Ballardini non sarebbe praticabile.
Zamparini oggi è arrivato a Palermo. Per incontrare la squadra e soprattutto per parlare con Iachini, al quale ha chiesto un cambio di modulo e di atteggiamento. Bisogna giocare, imporre il proprio gioco,avere più autostima. Sull'immediato futuro della panchina, tutto è possibile. Se cambio sarà, sarà il nono di stagione del Palermo. Zamparini ha incrociato un gruppetto di tifosi che lo hanno contestato. Scambio di battute, ad alta voce. Il presidente ha detto: "Sono stanco di Palermo, molto stanco".

Dopo il vertice, l'allenamento della squadra, diretto da Viviani e Tedesco e non da Iachini. E alle 17,30, la decisione di Iachini di dimettersi dall'incarico, vista l'impossibilità di trovare un accordo "tecnico" col presidente riguardo al modo di giocare del Palermo e avvertendo la sfiducia. Ma Zamparini, che poco prima a chi gli chiedeva di Iachini aveva detto: "è l'allenatore del Palermo" non se la sente di andare incontro al nono cambio di stagione. Così ha invitato Iachini a restare al suo posto, e la squadra ha fatto lo steso, Non è una novità, del resto, al stima dei giocatori verso il tecnico.

In attesa della soluzione definitiva, si fa ancora strada l'ipotesi-Ballardini, che ha guidato il Palermo dal 10 novembre al 6 gennaio e poi è stato esonerato da Zamparini. Ballardini è sotto contratto fino al 30 giugno 2016.