Si fa un gran parlare di intelligenza artificiale e guida autonoma da far sembrare l'automobilista già obsoleto. Un passeggero a bordo di una vettura capace di condurlo a destinazione senza il suo intervento e in sicurezza. Eppure, l'esperimento - perché di questo si tratta - dei robotaxi di Tesla, non sembra poter garantire le stesse tutele di un comune taxi con un umano al volante. Anzi: i futuristici veicoli del marchio texano si schiantano quattro volte più spesso di un qualsiasi automobilista.
Sempre più incidenti
I dati registrati presso il National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) mostrano che il servizio di Tesla - attivo ad Austin, Texas - ha causato 14 incidenti da quando è stato attivato a giugno 2025. In circa 9 mesi di attività, i veicoli a guida autonoma avrebbero percorso poco più di 1 milione di chilometri. Ciò equivale a un incidente ogni 92 mila chilometri, un imbarazzo per Tesla che, nei suoi report, ha segnalato come l'automobilista americano resti coinvolto in un lieve incidente in media ogni 368.500 km percorsi. Per ogni sinistro compiuto da un umano, il cervellotico taxi ne è responsabile di quattro.
Ma non è per tutti così
Allargando "l'indagine" al numero di incidenti segnalato dalla NHTSA alla Polizia - circa uno ogni 805 mila chilometri - la flotta Tesla registrerebbe un tasso otto volte superiore a quello umano. Tuttavia, la concorrenza non sembra subire le stesse criticità: Waymo (diretto concorrente) ha già percorso oltre 204 milioni di chilometri senza conducente e la sua flotta si è dimostrata sicura. Nello specifico, il servizio riduce dell’80% gli incidenti con feriti e del 91% quelli con lesioni gravi rispetto ai guidatori umani. La guida autonoma può essere una forma di mobilità nelle grandi città, basta non usarla soltanto per riempirsi la bocca.
Tecnologie
I Tesla Robotaxi causano più incidenti degli esseri umani
Sono 14 gli episodi registrati da quando il servizio è stato attivato a giugno 2025
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