Nadia Battocletti scenderà in pista domani 19 febbraio sui 3000 metri indoor del meeting di Lievin in Francia, settima prova Gold del World Indoor Tour, nell'ottica di realizzare il minimo di partecipazione per i mondiali al coperto di Torun, fissato a 8'35"00, ma soprattutto per verificare ulteriormente le proprie ambizioni per la massima competizione iridata invernale, affrontando su tutte la fortissima etiope Freweyni Hailu, accreditata del miglior personale tra le iscritte di 8'19"98, ma anche le sue connazionali Hirut Meshesha, Birtukan Molla e Yenawa Nbret, oltre che la spagnola Marta Garcia 8:38.34 e l'altra azzurra Ludovica Cavalli.
Per la 25enne mezzofondista trentina, che l'anno scorso nello stesso impianto transalpino aveva migliorato il già suo record italiano sulla distanza con il tempo di 8'30"82, a poco più di quattro secondi dal primato europeo di 8'26"41 realizzato nel 2017 dalla britannica Laura Muir, quella di Lievin sarà la seconda gara al coperto del 2026 dopo il debutto sui 1500 metri di Madrid a inizio febbraio, dove ha eguagliato con 4'03"59 il record italiano di Marta Zenoni.
Battocletti, dopo il meeting francese, tornerà subito in Italia per essere presente come promesso da tempo alla Festa del Cross, i campionati italiani di corsa campestre che si disputeranno tra sabato 21 e domenica 22 al Parco Archeologico di Selinunte nel comune di Castelvetrano in provincia di Trapani, dove nella giornata conclusiva proverà a conquistare il suo tredicesimo titolo italiano tra tutte le varie categorie in cui ha gareggiato sin da cadetta, per la disciplina che è sempre stata la sua passione a livello agonistico.
© Grana/Fidal
Leonardo Fabbri affronterà nel getto del peso la prima grande sfida dell'anno al coperto, dopo le due gare di esordio in Sudafrica all'aperto dove ha lanciato sino a 22,50 a Stellenbosch, prestazione non considerata però ufficiale ai fini delle graduatorie di World Athetics per cui la miglior misura mondiale dell'anno appartiene allo statunitense Roger Steen con 22.07, e sarà proprio lui l'avversario principale dell'azzurro sulla pedana dell'impianto francese, senza naturalmente trascurare il connazionale di quest'ultimo, il 36enne Joe Kovacs secondo lanciatore di sempre nella storia della specialità con 23.23, oltre che l'altro USA Josh Awotunde, il giamaicano Rajindra Campbell e il nigeriano Chukwuebuka Enekwechi.
Nei 60 ostacoli torna sui blocchi Lorenzo Simonelli, già sceso in stagione a un eccellente 7"50, che testerà ulteriormente la propria crescita agonistica contro avversari di alto livello quali gli spagnoli Enrique Llopis, terzo al mondo in stagione con 7"45, il suo connazionale Asier Martinez, gli statunitensi Darius Brown, Johnny Brackins, Daniel Roberts e Jamal Britt, oltre che i francesi Just Kwaou-Mathey e Wilhem Belocian.
Federico Riva, dopo la recente splendida impresa del nuovo record italiano sui 1500 al coperto, ottenuto nel meeting di Karlsruhe con l'eccellente tempo di 3'33"94, vuole alzare ulteriormente l'asticella e provare a puntare molto in alto nei prossimi campionati iridati in Polonia, per cui la gara di Lievin sarà particolarmente stimolante in virtù della presenza del campione mondiale all'aperto di Tokyo 2025, il portoghese Isaac Nader, ma anche dello statunitense Vincent Ciattei, del norvegese Hakon Moe Berg e dell'irlandese Andrew Coscoran.
Sempre nei 1500, ma al femminile, Gaia Sabbatini cercherà di realizzare il minimo di partecipazione ai mondiali polacchi, di 4'06"00, in una prova dove le principali protagoniste dovrebbero essere la canadese Gabriela Debues-Stafford, la statunitense Elise Cranny, le britanniche Jemma Reekie e Georgia Hunter Bell, le etiopi Worknesh Mesele, Saron Berhe, Haregeweyni Kalayu e soprattutto Birke Haylom, l'atleta con il miglior accredito di 3'58"43, mentre chi la qualificazione su questa disciplina mondiale ce l'ha già, Marta Zenoni, gareggerà sulla inusuale distanza dei 2000 metri contro le etiopi Etiope Kena Tufa e Gela Hambese, le britanniche Revee Walcott-Nolan e Katie Snowden, la svizzera Joceline Wind, l'australiana Jessica Hull, la francese Agathe Guillemot e la portoghese Salome Afonso.