Crisi

A Cuba è finita la benzina

Le pressioni USA stanno portando l'isola caraibica a una delle peggiori crisi degli ultimi decenni

di Tommaso Marcoli

© Getty Images

L'azione militare dell'Amministrazione Trump in Venezuela, sta avendo contraccolpi in tutta l'area caraibica. La destituzione di Maduro e la gestione USA delle - immense - risorse petrolifere del Paese, ha tagliato le gambe a Cuba. Il Governo dell'Havana è stato messo nel mirino di Washington che ha stretto l'embargo chiedendo significative riforme politiche ed economiche. 
La benzina è finita
L'approvvigionamento energetico è un'emergenza: Cuba sta finendo le sue riserve di petrolio e nelle città la benzina è un bene sempre più raro. Le conseguenze si ripercuotono su tutti gli aspetti della vita pubblica. L'assenza di carburante non permette ai veicoli per la raccolta dei rifiuti di operare e lungo i marciapiedi si accumulano sacchi, con condizioni igieniche potenzialmente esplosive. Molte scuole sono state chiuse e i cittadini hanno difficoltà a raggiungere il luogo di lavoro o a lavorare loro stessi.
Una crisi esplosiva
I voli verso il Canada e la Russia sono stati sospesi perché è impossibile trovare carburante per gli aeroplani. Persino il festival dei sigari "Habanero" (che porta milioni di dollari) è stato cancellato viste le condizioni disastrose dell'isola. Nella capitale, di notte l'elettricità è contingentata e i cittadini possono godersi un cielo pieno di stelle a discapito di tutto il resto. Dopo anni vissuti con il rischio di un collasso economico, la crisi umanitaria potrebbe esplodere con esiti imprevedibili. La benzina sarebbe l'ultimo dei problemi.

Ti potrebbe interessare