Innovazioni

Sorpresa Ferrari: l'ala posteriore è un asso nella manica?

Un'inedita apertura del flap potrebbe avvantaggiare l'aerodinamica della monoposto

di Tommaso Marcoli

© Getty Images

Ferrari continua a sperimentare soluzioni tecniche per l'imminente stagione 2026. La scuderia di Maranello intende prendere tutto il meglio dal nuovo regolamento, sfruttando la "libertà" tecnica permessa soprattutto in termini di aerodinamica. In particolare, le norme FIA lasciano ampio spazio agli ingegneri per progettare un meccanismo di apertura dell'ala posteriore che permetta di utilizzare a proprio vantaggio i flussi d'aria.
Un inedito
Ogni scuderia ha avuto - quindi - modo di interpretare a modo suo l'ingegnerizzazione dei profili alari. D'altronde, l'aerodinamica è l'elemento che, sulle nuove monoposto, può risultare decisivo per sfruttare al massimo le prestazioni della power unit. Sul circuito di Sakhir, i tecnici di Maranello hanno presentato al mondo (e agli avversari) un'ala posteriore con apertura "ribaltata". Un inedito tanto per la SF-26, quanto per le altre monoposto che hanno preferito restare più vicine al precedente DRS o sperimentare altre soluzioni.
Può essere un vantaggio?
L'innovazione di Ferrari è un'eccellente notizia e conferma i buoni presupposti del primo giorno di test (Leclerc al terzo posto dopo 70 giri completati e miglior tempo assoluto; Hamilton ha chiuso settimo nel pomeriggio). Anche Vasseur - Team Principal del Cavallino - ha rilasciato dichiarazioni ottimistiche, senza esporsi troppo: "Siamo concentrati su noi stessi, l'affidabilità è stata buona". Con la seconda giornata in pieno svolgimento e la "scoperta" della nuova ala posteriore, le sorprese potrebbero non essere finite qui.