Lautaro ai box: un guaio serio per un’Inter che rischia di aver compromesso la qualificazione agli ottavi di Champions League. Giocare senza il capitano è sicuramente limitativo per una squadra che quest’anno ha fatto dell’enorme potenziale offensivo la sua arma più efficace. Per lui parlano le cifre: 14 gol e 4 assist in campionato, 4 gol in Champions League. In questa stagione, tra campionato a Champions, ha saltato finora una sola gara, che l’Inter ha vinto comunque sul campo dell’Ajax. Ma andando a ritroso nelle sue stagioni nerazzurre, scopriamo qualcosa di davvero interessante. Ecco la tabella relativa (tra parentesi le assenze totali stagionali tra campionato e Champions).
Stagione Campionato Champions
Vinte Pari Perse Vinte Pari Perse
2025-26 (1) 0 0 0 1 0 0
2024-25 (8) 6 1 0 1 0 0
2023-24 (5) 2 3 0 0 0 0
2022-23 (0) 0 0 0 0 0 0
2021-22 (3) 3 0 0 0 0 0
2020-21 (0) 0 0 0 0 0 0
2019-20 (3) 3 0 0 0 0 0
2018-19 (14) 7 1 3 2 0 1
Come si può vedere, Lautaro ha saltato pochissime partite in questi otto anni nerazzurri. Non a caso lo chiamano “El Toro”. Nella passata stagione le assenze in campionato sono state 7, di cui 6 vittorie interiste e un pareggio. Il particolare inquietante è che quel pareggio è stato in 2-2 casalingo con la Lazio che ha tolto all’Inter la possibilità di conquistare lo scudetto.
L’altro dato interessante è che in assenza dell’attuale capitano, in questi anni, l’Inter ha vinto tanto e perso pochissimo. L’ultima sconfitta risale al 31 marzo 2019, ancora una volta c’entra la Lazio che vinse per 1-0 (gol di Sergej Milinkovic-Savic) a San Siro contro l’Inter allenata da Spalletti, un’era geologica fa. In Champions invece l’ultima sconfitta è quella del 28 novembre 2018 sul campo del Tottenham, in un girone che vide l’Inter uscire prima della fase a eliminazione diretta.
Certo, il Lautaro di quella prima stagione interista non era il giocatore di oggi. Appena arrivato dall’Argentina, riuscì a mostrare solo in parte le sue qualità, è anche la stagione del suo record di assenze, 14 in totale, 11 in campionato e 3 in Champions League, Inizialmente non era nemmeno titolare fisso nella squadra. Nel frattempo ha giocato moltissimo e segnato molto, cucendosi due scudetti sulla maglia e arrivando due volte alla finale di Champions. Ora deve fermarsi ai box. Guaio non da poco per Chivu, che però rispetto al suo predecessore Simone Inzaghi ha delle ottime alternative. E anche i numeri confortanti che abbiamo appena analizzato.