Andrea Petagna sulla Gazzetta dello Sport ha raccontato i 18 difficili mesi in cui ha dovuto convivere tra la malattia del figlio e la separazione dalla compagna: "Sono andato da uno psicologo, mi è servito. Come calciatore ero triste e negativo, arrabbiato perché non mi facevano giocare. Non stavo bene, ok, ma in Serie A ho fatto 49 gol e volevo arrivare a 50. Ho rosicato, ma lo prenoto per l’anno prossimo". Oggi Petagna è un uomo nuovo, rigenerato dal lavoro fisico con il prof. Tognaccini e dal calore ritrovato della piazza di Monza: "Oggi sono un uomo maturo e sono veramente felice. Quando per la prima volta ho potuto dormire con mio figlio, due giorni dopo ho segnato. Mi ha sbloccato".
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