
Ieri Jannik Sinner è stato eliminato a sorpresa dall'ATP 500 di Doha per mano di Jakub Mensik, 20 anni e attualmente al 16esimo posto del ranking internazionale. Nell'ultimo anno le sconfitte dell'azzurro non sono state così frequenti, ma quelle contro tennisti fuori dalla top 10 meritano un'attenzione particolare.
Riavvolgendo il nastro, da gennaio 2025 fino a oggi Jannik ha raccolto sette insuccessi, alcuni dei quali molto dolorosi come le finali di Parigi e New York. Di questi, però, tre sono avvenuti contro tennisti fuori dalle prime dieci posizioni del ranking ATP.
L'anno scorso Sinner è stato sconfitto tre volte dall'attuale numero uno Carlos Alcaraz (Internazionali di Roma, Roland Garros e US Open) e qualche settimana fa è stato eliminato da Novak Djokovic (terzo al mondo) nella semifinale degli Australian Open. In mezzo alle sconfitte con questi mostri sacri del tennis, però, l'altoatesino è inciampato anche con avversari che erano decisamente alla sua portata.
Oltre a Mensik, nell'ultimo anno l'azzurro si è arreso altre due volte contro colleghi fuori dalla top 10. A ottobre 2025, Sinner viene eliminato a Shanghai dall'olandese Griekspoor per colpa di qualche problema fisico. L'altoatesino si arrende infatti ai crampi ed è costretto a lasciare il Masters 1000 al terzo turno. All'epoca, l'avversario occupava la 29esima posizione del ranking ATP.
Per trovare invece la prima sconfitta "giocata" bisogna andare indietro ancora di qualche mese, a giugno. Nell'ATP 500 di Halle, Sinner (ancora primo nel ranking) viene battuto agli ottavi da Alexander Bublik, allora numero 45 al mondo.
Una vittoria che sembra aver portato parecchia fortuna al kazako, visto che oggi è al decimo posto del ranking.
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