
"Ripartire" è la parola d'ordine in casa Juventus in vista della sfida contro il Como. Dopo le sconfitte con l'Inter in campionato e il Galatasaray in Champions League, i bianconeri hanno l'obbligo dei tre punti. La corsa al quarto posto entra sempre più nel vivo e una vittoria domani contro i lariani potrebbe anche aiutare ad affrontare il già complicatissimo ritorno dei play off con un altro spirito.
"Prendiamo atto degli ultimi risultati e adesso dobbiamo decidere cosa farne e come reagire: è la consapevolezza della forza della squadra che ci dirà come andranno le cose. Analizziamo in maniera corretta e obiettiva, questo dolore lo dobbiamo usare come un elastico che ci carica e ci spinge verso la prossima sfida", ha dichiarato Luciano Spalletti nella conferenza stampa della vigilia.
La Juve ha chiesto la grazia al presidente Figc Gabriele Gravina per la squalifica di Kalulu: "È un gesto dovuto da parte della società di fronte a due ingiustizie evidenti, di cui siamo stati costretti a prendere atto".
Spalletti ha fatto poi il punto sugli infortunati: "Bremer non ci sarà, David è convocato ma non ha probabilmente i 90 minuti, verrà con noi e valuteremo".
Il tecnico ha elogiato due elementi chiave della rosa: "Locatelli sembra non sentire la stanchezza, per come lo vedo a livello di spirito e di proposta verso i compagni. McKennie la vedo dura a lasciarlo fuori, visti i ruoli che ricopre e le difficoltà a livello di rosa senza Kalulu, Bremer e Holm. Giocatori in grado di fare il tutta fascia a destra non ne abbiamo e Wes in quella posizione ci fa comodo".
L'ex ct è stato poi interpellato sull'espressione "cambiare registro" usata dopo la sconfitta contro il Gala: "Ci sono cose che si dicono solo ai calciatori e non in conferenza stampa: ho parlato di tre passi indietro dopo il Galatasaray, ne abbiamo parlato con loro in riunione e spero che questi ci servano come rincorsa per avere più spinta e una grande reazione nelle prossime sfide".
Spalletti si è poi concentrato sugli avversari di domani: "È una partita ricca di insidie, ma sono convinto che la squadra saprà riprendere in mano la situazione. Il Como è una squadra forte, che sa esprimere il calcio che ha in testa il suo allenatore. Fabregas è molto forte, vuole trasferire alla sua squadra quelle che erano le sue caratteristiche di giocatore - completo, in grado di fare tutto, con la voglia di controllare la sfida. Lo stanno facendo bene, lo reputo uno degli allenatori più bravi tra quelli che ci sono in Italia".
Il tecnico ha aggiunto: "Sono fiducioso perché, a parte l’essere bravi ragazzi, vedo tanta intelligenza nei miei giocatori: voglio poggiarmi su questi aspetti e so che sapranno interpretare al meglio la gara".
Su un possibile cambio in porta, Spalletti ha ribadito: "Tutti abbiamo responsabilità, Di Gregorio non ne ha più degli altri e quindi si continua con lui come portiere titolare".
Infine, l'allenatore della Juventus ha parlato del suo futuro e dell'eventuale rinnovo: "È una cosa che si può fare da parte perché io cerco un campo da calcio con un pallone dove potere allenare dei ragazzi intelligenti. Qua c'è tutto. Se ci fosse questa possibilità possiamo metterla a posto subito".
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