
Manuel Akanji ci ha messo poco a diventare una colonna dell'Inter 2025/26. Arrivato sul gong finale del calciomercato estivo per occupare la casella lasciata libera dalla partenza di Benjamin Pavard verso Marsiglia, il difensore svizzero si è prima piazzato braccetto destro per poi diventare il leader centrale della difesa quando Cristian Chivu ha iniziato a puntare forte su Yann Bisseck.
"Tanti punti di domanda..." -
Ma il futuro di Akanji, arrivato in prestito oneroso con diritto di riscatto dal Manchester City, resta un rebus come ammette il diretto interessato: "Non è un problema giocare per l'Inter sapendo di essere di proprietà del City ma ci sono molti punti interrogativi: cosa succederà in estate, finirò in un altro club? Ora come ora, comunque, la mia attenzione è tutta sull'Inter". E ancora: "A volte i calciatori devono essere egoisti e prendere decisioni non sempre comprese da chi è esterno a queste situazioni ma a volte i club spesso pretendono lealtà dai propri giocatori ma non sempre la offrono reciprocamente".
Akanji e il Manchester City -
Le parole di Akanji a SRF, però, sembrano più dirette al Manchester City che altro, come dimostra un altro passo dell'intervista: "Il club a fine mercato si era ritrovato improvvisamente con sei difensori centrali in rosa, quando a inizio stagione ho visto che non ho giocato, ho valutato ogni opzione col mio agente".
L'Inter vuole riscattarlo -
Recentemente il 30enne aveva detto: "Sono molto felice all'Inter, non conosco il futuro ma vedremo a fine stagione. Magari sarò qui anche il prossimo anno". L'intenzione del club nerazzurro è proprio quella di riscattarlo in estate: servirà esercitare l'opzione e versare 15 milioni di euro al Manchester City ma, in caso di scudetto, il riscatto sarà obbligato.
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