
Una spada di Damocle pende minacciosa sulla testa di Adrien Rabiot. Il francese dopo aver saltato l'infrasettimanale contro il Como per la doppia, folle, ammonizione rimediata contro il Pisa, torna a disposizione per la sfida casalinga contro il Parma. Un recupero fondamentale per il centrocampo rossonero: il francese è l'alfiere di Max Allegri, il calciatore che, insieme a Modric, porta in campo leadership e la proverbiale calma spesso richiesta dal suo tecnico. La brutta notizia però è che l'espulsione per doppia ammonizione non cancella i gialli sul groppone del francese: il risultato è che, a due settimane dal derby, Rabiot è a un cartellino da una squalifica.
Una preoccupazione non da poco per Allegri: nelle 7 partite senza di lui sono arrivate soltanto 2 vittorie. Di più: Rabiot era assente nell'unica sconfitta in campionato del Milan, quella alla prima giornata contro la Cremonese. Numeri che non possono essere casuali. Per questo nei 180 minuti che separano i rossoneri dalla sfida con l'Inter è probabile che il tecnico livornese chieda lucidità estrema al suo centrocampista: Allegri sa di non poterlo preservare più di tanto, Rabiot, anche se in diffida, serve al suo posto al centro del campo, ma allo stesso tempo la sua presenza nel derby è fondamentale.
Se il Milan vuole credere ancora nel sogno scudetto deve arrivare alla stracittadina con due vittorie contro Parma e Cremonese per poi giocarsi le sue carte nello scontro diretto. Per farlo Allegri avrà bisogno del suo alfiere francese.