Roma, Spalletti a Tiki Taka: "Sabatini cambierà idea"

Il tecnico giallorosso: "Ha fatto una grande squadra. Dzeko? Noi abbiamo bisogno di lui"

Luciano Spalletti non nasconde la soddisfazione per la sua seconda avventura in giallorosso. Da quando è tornato, la Roma vola e il terzo posto è sempre più blindato. Come ha spiegato a Tiki Taka, il tecnico giallorosso non si prende però tutti i meriti: "Se ricevo tutti questi complimenti è merito di Sabatini, che ha fatto una buona squadra. Mi ha portoato qui, siamo in perfetta sintonia". Il ds, però, ha annunciato l'addio a fine anno. Spalletti è certo: "Sono convinto che cambierà idea".

La Roma viaggia e il pareggio con l'Inter avvicina ancora di più il traguardo del terzo posto. Spalletti spiega che la soddisfazione maggiore arriva dal lavoro di tutti i giorni a Trigoria: "La cosa più bella che è successa in questi mesi? È quando durante l'allenamento vedo sviluppare le cose con qualità e velocità dai miei calciatori. A volte le partite vengono bene o male, ma vedere che negli allenamenti i ragazzi hanno piacere a fare queste cose è la cosa che più inorgoglisce me e il mio staff".

Impossibile non affrontare l'argomento Dzeko: "Avrà ancora la fiducia mia e della squadra? Io l'ho sempre tenuto in considerazione perché è un grande calciatore e una bellissima persona. Ha bisogno della squadra perché è un finalizzatore e noi in rosa non abbiamo giocatori con le sue caratteristiche. Noi abbiamo bisogno del suo contribuito. Il dibattito è se parte titolare o dalla panchina: contro l'Inter se lo avessi fatto giocare da subito mi sarei tolto una possibilità importante di sterzare la partita: l'ho già fatto altre volte contro grandi squadre ma è una cosa sulla quale si può ragionare e vedere anche in maniera diversa. Non mi piace il ragionamento ‘sei mio amico se mi fai giocare titolare’".

Infine parole al miele per Sabatini, in procinto di lasciare il club a fine anno: "Io se adesso ricevo complimenti è perché Sabatini ha fatto una buona squadra. Quando sono venuto qui ero molto curioso di conoscerlo per la conoscenza che ha di questo sport e dei calciatori. Lui mi ha portato qui, ci siamo parlati, siamo in perfetta sintonia e sono convinto che cambierà idea. Se la Roma si piazzerà in una buona posizione di classifica mi farà piacere costruire insieme a lui una squadra più forte.

Spalletti è intervenuto poi sulla vicenda Totti in collegamento con Rai3: "Io ho contribuito alla costruzione della teca di Francesco Totti che ritengo un giocatore straordinario. Non andate troppo in là con le deduzioni, perche' sarebbe vicino alla teca di Messi, Ronaldo o Higuain..."

Sull'argomento è intervenuta anche Rosella Sensi, ex presidente della Roma: "Totti nelle teca non ce lo vedo adesso", la risposta ironica dell'ex n.1 giallorossa che ha detto di augurarsi "di vedere giocare Totti ancora, finché avrà voglia. Li conosco entrambi - chiude la Sensi - e so che parlandosi a quattr'occhi risolveranno la questione, ancora prima di parlare con Pallotta. Francesco non è solo il capitano della Roma ma è un simbolo per tanti bambini, è un simbolo del vivaio, la speranza per tanti ragazzi di poter pensare un giorno di poter arrivare. È preoccupante la gestione in questo modo - conclude la Sensi - Quando si parla di vivaio bisogna pensare anche a questi simboli. Francesco è consapevole di quello che fa, sa di non poter giocare tutte le partite ma può gestirsi, nel rispetto di se stesso e nel rispetto del calcio italiano. Io non ho parlato con Francesco di questo ma i suoi occhi hanno parlato meglio di tutti".