Zaynab Dosso, campionessa europea dei 60 metri indoor femminili, sarà l'azzurra più attesa nella Orlen Copernicus Cup di Torun, ottava e ultima prova Gold del World Indoor Tour, che si disputerà domani 22 febbraio nella Kujawsko-Pomorska Arena della città polacca, dove poi dal 20 al 22 marzo si svolgeranno i mondiali al coperto in cui la velocista italiana lotterà per il terzo podio iridato consecutivo sulla distanza, dopo il bronzo nei campionati di Glasgow 2024 e l'argento in quelli di Nanchino 2025.
La 26enne sprinter emiliana di origini ivoriane è apparsa in splendide condizioni di forma nelle due gare disputate in stagione, con la vittoria nel meeting di Ostrava il 3 febbraio in 7"09 ma soprattutto con quella di Belgrado dell'11 scorso quando con 7"02, ha sfiorato di 1 centesimo il proprio personale e record italiano, realizzando la seconda miglior prestazione mondiale dell'anno al pari della giamaicana Tia Clayton, dietro solo la fenomenale santaluciana Julien Alfred, prima con 6"99, ricordando come quest'ultima sia stata la campionessa olimpica dei 100 metri a Parigi.
Nella prestigioso meeting polacco Dosso potrebbe dunque attaccare il suo limite, magari sognando l'abbattimento della barriera dell'assoluta eccellenza nella disciplina al femminile, dei 7 secondi, in una gara dove le sue principali avversarie saranno la lussemburghese Patrizia van der Weken, già bronzo mondiale indoor in Cina nel 2025, la britannica Amy Hunt e la polacca Ewa Swoboda, accreditata di un personale di 6"98 ma che quest'anno è per ora ferma a un modesto per lei 7"24.
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Larissa Iapichino tornerà in competizione nel salto in lungo femminile dopo la vittoria nel meeting di Karlsruhe con 6.84, forte anche di una miglior misura stagionale ottenuta al debutto nel Memorial Giovannini di Ancona con 6.93, per provare la pedana dove certamente come Dosso potrà giocarsi grandi possibilità di podio tra circa quattro settimane, in una prova dove sarà stimolata in particolare dalla presenza della serba Milica Gardasevic e dalla vicecampionessa mondiale indoor di Nanchino, la svizzera Annik Kalin, peraltro all'esordio nell'anno.
Il getto del peso maschile promette un'altra grande sfida dopo quella di Lievin di giovedì scorso, tra Leonardo Fabbri vincitore nel meeting francese con 21.82, e gli statunitensi piazzatisi secondo e terzo nella circostanza, Joe Kovacs e Roger Steen, quest'ultimo leader mondiale indoor stagionale con 22.07, pur se il pesista italiano ha lanciato all'aperto in Sudafrica in una manifestazione non ufficiale a 22.50, e anche questa gara rappresenterà un banco di prova per testare le aspirazioni di podio iridato di un altro azzurro, già bronzo nei mondiali di Glasgow nel 2024.
Nei 60 ostacoli maschili torna sui blocchi Lorenzo Simonelli, che nei mondiali al coperto in Scozia nel 2024 fu argento dietro al fenomeno statunitense Grant Holloway, il quale non è riuscito quest'anno a trovare ancora una continuità di risultati, a Lievin due giorni fa si è fermato in batteria con 7"73 ma, forte del suo miglior crono dell'anno di 7"50 e del suo grande talento, nulla può essergli precluso a iniziare da domani quando sfiderà tra gli altri il polacco campione europeo indoor Jakub Szymanski, il francese argento mondiale al coperto Wilhem Belocian e lo statunitense Jamal Britt.
Marta Zenoni infine, dopo aver realizzato a Lievin la miglior prestazione italiana sulla distanza spuria dei 2000 metri, torna in competizione sui 1500 metri donne, nei quali è già ampiamente qualificata per i mondiali, affrontando l'etiope due volte campionessa mondiale indoor Freweyni Hailu, vincitrice sui 3000 metri in Francia due giorni fa, la sua connazionale Tsige Duguma, la francese campionessa europea al coperto Agathe Guillemot, la portoghese Salome Afonso, oltre che le altre due etiopi Saron Berhe e Haregeweyni Kalayu.