L'Italia è stata sconfitta 33-8 dalla Francia a Lille nella gara valida per il terzo turno del Sei Nazioni di rugby. I transalpini che guidano il torneo a punteggio pieno confermano la propria forza. Gli azzurri restano in partita per lunghi tratti e rientrano all'intervallo con un gap di -11 dopo un avvio complicato. Ma nella ripresa i Blues accelerano, si rendono più concreti sfruttano nel finale anche la superiorità che consente loro di conquistare il bonus offensivo e chiudere definitivamente il match.
Cinque le mete dei francesi con Louis Bielle-Biarrey (4'), Emmanuel Meafou (15'), Thomas Ramos (29'), Gaël Dréan (72'), Émilien Gailleton (78'), di Capuozzo l'unica meta azzurra al 31'. L'Italia dopo il 70' paga il cartellino di Lynagh che commette l'errore di mettere le mani dove non dovrebbe: il direttore di gara non ha dubbi: in-avanti volontario e cartellino giallo.
Lamaro: "Dell'orgoglio non ci facciamo niente, vogliamo di più" -
"Il risultato è una conseguenza della partita, in alcune situazioni siamo stati alla pari della Francia, in altre loro sono stati bravi a sfruttare i nostri errori, anche piccoli. In attacco abbiamo fatto vedere buone cose, nel secondo tempo però abbiamo commesso troppi errori nonostante ci abbiano concesso qualcosa. Nel primo tempo non siamo stati concreti e questo ci è costato in energie". Così a Sky Sport il capitano della nazionale di rugby, Michele Lamaro, al termine della sfida persa contro la Francia nel Sei Nazioni. "In rimessa non abbiamo trovato il timing giusto, ma il combattimento e la voglia va sempre oltre l'ostacolo. Ma dobbiamo essere più efficaci. Orgoglio o rimpianti dopo queste tre prime partite? Più rimpianti, dell'orgoglio non ci facciamo più niente. Vogliamo di più e competere con queste squadre ma dobbiamo essere più precisi in tante occasioni", ha concluso.
Quesada: "Siamo stati al livello della Francia per 70 minuti" -
"Eravamo sul 19-8 fino al 70'. Nel primo tempo abbiamo difeso bene e con disciplina, avuto bei palloni e abbiamo cercato dei break senza però segnare come volevamo. Nel secondo tempo ci sono stati tanti problemi in touche, abbiamo perso la possibilità di attaccare. Oggi era una bella Francia ma non è mai stata ultradominante. Le loro mete vengono tutte su rimbalzi e noi che gli abbiamo fatto dei regali. E a noi sono mancati palloni di qualità". Così a Sky Sport il ct della nazionale azzurra di rugby Gonzalo Quesada. "Fisicamente siamo stati al loro livello di intensità, c'è la sensazione che poteva finire meglio. Abbiamo comunque giocato contro la squadra più forte del Sei nazioni e forse del mondo. E siamo stati a loro livello per 70 minuti. Capuozzo? Ha un infortunio alla spalla ma non gli è uscita, ha una lussazione acromion-claveare", ha concluso.