VERSO INTER-BODO/GLIMT

Inter, il +10 in campionato fa bene alla... Champions: per Chivu cambio di prospettiva radicale

La rimonta contro il Bodo resta complicatissima ma i risultati del weekend cambiano gli scenari sul medio periodo

Un cambio di prospettiva rapido, rapidissimo. Radicale quanto sostanzialmente inatteso. Riavvolgiamo il nastro. Venerdì scorso, vigilia di Lecce-Inter: ogni tifoso nerazzurro avrebbe firmato immediatamente per risvegliarsi oggi, lunedì mattina, con un distacco in campionato inalterato a conclusione della 26esima giornata di Serie A. Il peso del match di Bodo, il poco tempo di recupero, i tanti assenti, i diversi acciaccati, le insidie di Via del Mare. E, di rimando, l'impegno casalingo del Milan contro il Parma... E invece, ecco il +10, l'allungo, se non decisivo, di certo importante. In quattro giorni Chivu ha così preso cinque punti ad Allegri, considerando anche il pari rossonero contro il Como: insomma, il campionato non è affatto blindato, ma ben indirizzato. E, come si diceva, il cambio di prospettiva è netto: ora la Champions, intesa come cammino dispendioso e faticoso a livello mentale e fisico, mette molta meno apprensione. Il margine per gestire le forze c'è.

Poi però, al netto di tutto questo, c'è anche un pesante passivo da recuperare. Il 3-1 rimediato in Norvegia è alquanto complicato da ribaltare: il Bodo ha dimostrato di saper espugnare campi molto ostici, ne sanno qualcosa Simeone e il suo Atletico Madrid. Non è vero, insomma, che sono temibili solo in casa, su quel terreno di gioco stile panno di Subbuteo che ha mietuto vittime importanti come anche il City di Guardiola e non solo l'Inter.

La rifinitura di questa mattina non ha riservato sorprese. Rispetto a Lecce Chivu ritrova Barella e, forse, Dumfries che anche oggi, come già ieri, ha lavorato con il gruppo. L'olandese, in ogni caso, se anche strappasse la convocazione andrebbe in panchina. Calhanoglu ha proseguito nel suo lavoro solo parzialmente in gruppo: il suo rientro è previsto per sabato contro il Genoa. Come sempre, la formazione è alla vigilia un bel rebus da decifrare: diciamo che in attacco l'assenza di Lautaro rilancia ancora la coppia Thuram-Esposito, mentre a centrocampo Zielinski resta imprescindibile, con Mkhitaryan rilanciato dal gol di Lecce e un Barella voglioso di riproporsi in versione old-style. In difesa torna dal primo minuto Akanji, con lui Bastoni, pronto a ricevere l'applauso e il sostegno del popolo interista, e Bisseck.