Lo scontro generazionale tra genitori e figli si sposta sul mercato dell'automobile. I giovani - secondo i dati pubblicati da Unrae ed Experian - vedono il possesso di un veicolo in modo molto diverso. Più per necessità che per scelta: l'Italia è l'unico Paese d'Europa i cui stipendi si sono contratti (-2%) dal 1990 a oggi. Dunque mancano i soldi e la stabilità per poter acquistare una nuova vettura, meglio rivolgersi al mercato dell'usato e pagare attraverso lunghi finanziamenti.
Il nuovo non vende
Gli italiani nella fascia d'età compresa tra i 18 e i 29 anni fanno sempre più fatica ad accedere al mercato dell'auto. Le immatricolazioni sono crollate del 15,2% rispetto al 2024 e anche le richieste di finanziamento si sono ridotte dell'11,5%. Se il nuovo è inaccessibile, non resta che rivolgersi all'usato: qui le richieste di passaggi di proprietà sono aumentate del 2,9%. Prezzi più accessibili e forme di finanziamento agevolate, supportano i giovani automobilisti nella loro scelta d'acquisto.
Tutti sull'usato
La tendenza a rivolgersi al mercato dell'usato riguarda - però - la popolazione per intero. Le richieste di finanziamento crescono del 4,5% e la scelta di dilazionare il pagamento sta incontra ormai le preferenze dei consumatori. Le rate superiori ai 5 anni aumentano del 10,8% rispetto all'anno precedente e arrivano al 40,8% del totale. La fascia di prezzo più frequente è quella compresa tra i 15 e i 25 mila euro (39,9% del totale): gli italiani non pagano meno, ci mettono solo più tempo. Il 60% dei finanziamenti per nuove automobili è concentrato in 5 regioni del Centro-Nord.
Dati
Perché i giovani non comprano più auto?
Crollano le immatricolazioni nella fascia d'età 18-29 anni
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