Il clima in casa Milan è diventato rovente dopo le recenti decisioni arbitrali che, secondo la dirigenza di via Aldo Rossi, avrebbero nuovamente alterato la corsa al titolo. Secondo la Gazzetta dello Sport, il fastidio dei vertici rossoneri è palpabile: la "chiamata garbata" all'Aia dei giorni scorsi non ha sortito gli effetti sperati, anzi, gli episodi sfavorevoli si sono moltiplicati tra la sfida con il Como e quella tesissima contro il Parma. Il club lamenta una disparità di trattamento evidente, sottolineando come il rigore negato per il pugno del portiere Corvi su Loftus-Cheek - che costerà all'inglese un'operazione chirurgica - sia un errore clamoroso, aggravato poi dalla gestione del Var sul gol finale del Parma. In quell'occasione, il Milan contesta l'intervento della tecnologia che ha indotto l'arbitro Piccinini a cambiare idea su un blocco ai danni di Maignan, nonostante non si trattasse di un "chiaro ed evidente errore".
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