
Federico Dimarco è l'uomo del momento, anzi della stagione, in casa Inter (assieme a Piotr Zielinski): "Sono contento degli assist fatti sin qui in Serie A (è vicino al record, ndr) ma solo se sono utili alla squadra, se fini a se stessi contano poco". Dopo essere rimasto in panchina nell'andata, spera di essere un fattore decisivo anche in Champions League nel ritorno dei playoff domani contro il Bodo/Glimt: "Abbiamo il dovere di provare a ribaltare il risultato dell'andata, perché siamo l'Inter e teniamo a questa competizione. Mercoledì scorso il campo norvegese ha influito nella sconfitta ma sono comunque un avversario forte e organizzato: non batti Manchester City e Atletico Madrid a caso".
In conferenza Dimarco ha aggiunto: "Sarà una partita offensiva visto che partiamo sotto di due gol, anche se dovremo stare attenti alle loro ripartenze". Una battuta su Pio Esposito: "Difficile ad arrabbiarti con lui, è talmente buono... non molla un centimetro, siamo fortunati ad averlo".
L'esterno nerazzurro, parlando a Sky, ha commentato anche il +10 in campionato: "Onestamente non mi sarei aspettato un tale vantaggio a febbraio, ripensando all'anno scorso (soprattutto il finale di stagione con lo scudetto e la finale di Champions persi, ndr) ne siamo usciti da grande gruppo con l'aiuto di Chivu. Questo gruppo si merita tanto".
Infine, Dimarco si sbilancia: "Cosa sceglierei tra vittoria del campionato, della Champions o qualificazione al Mondiale? Ne scelgo due: scudetto e qualificazione al Mondiale con l’Italia“.
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