Inter, orizzonte cinese: Thohir cede il 20% o la maggioranza

Il presidente nerazzurro è alla ricerca di un partner, al lavoro anche Moratti e Tronchetti Provera

Il futuro dell'Inter ha tratti sempre più asiatici, con Erick Thohir che guarda alla Cina alla ricerca di un partner, cosa che peraltro sta facendo anche Massimo Moratti. Come riferito dalla Gazzetta dello Sport, il Suning Commerce Group - compagnia cinese proprietaria dello Jiangsu - avrebbe intenzione di rilevare il 20% del club nerazzurro (il 14% dall’attuale 70% di Thohir e il 6% da Moratti, ora al 29,5%) in cambio di una cifra tra i 60 e i 90 milioni di euro.

Thohir è a caccia di un azionista di minoranza che possa dargli una mano nella gestione della società, troppo onerosa e con perdite ancora pesanti. Quest'ultimo aspetto, però, difficilmente può attrarre soci minoritari e questo è il motivo per il quale il presidente dell'Inter ha pronto un piano B, ovvero la cessione del pacchetto di controllo.

In questo senso si sta muovendo anche Massimo Moratti, che entro novembre dovrà decidere se conservare la propria quota, venderla o lasciare che diminuisca non partecipando agli aumenti di capitale. L'ex numero 1 del club ha preso contatti con Wang Jing, 44enne miliardario cinese presidente e Ceo del colosso delle telecomunicazioni Beijing Xinw. Jing ha ottenuto il via libera da Pechino e vorrebbe riportare Moratti alla presidenza. E non va trascurato il ruolo di Marco Tronchetti Provera, ad di Pirelli, che sta spingendo Chem China all'ingresso nell'Inter: senza Champions servono nuove soluzioni.