Accusate di essere “impossibili”, se non addirittura una “truffa”, le batterie a stato solido della finlandese Donut Lab finiscono al centro di una controffensiva tecnica. Dopo le critiche del CEO della cinese Svolt, Yang Hongxin, la startup ha lanciato un sito dal nome provocatorio – “I Donut Believe” – pubblicando il primo rapporto di prova redatto dall’ente svedese VTT.
Ricarica record, almeno in laboratorio
Secondo il test VTT, una singola cella da 26Ah è stata in grado di passare dallo 0% all’80% di carica in poco più di quattro minuti e mezzo, il 100% è stato raggiunto in meno di nove minuti e mezzo. Il C-Rate misura la velocità teorica di carica in rapporto alla capacità della batteria: più è alto, più rapida è la ricarica. Per confronto, una Tesla Model 3 si attesta tra circa 2,8C e 3,3C nelle condizioni migliori.
Il nodo del calore
I test sono stati condotti in ambiente controllato, con dissipatori passivi montati ai lati della cella. A 11C, la temperatura dei dissipatori ha raggiunto i 63°C (47°C a 5C). Ma durante uno dei cicli più estremi, la temperatura della cella è salita fino a 90°C, costringendo all’interruzione dell’esperimento. L’episodio evidenzia un punto chiave: anche le batterie a stato solido potrebbero richiedere sistemi di raffreddamento attivi, contrariamente a quanto suggerito in passato dalla stessa Donut Lab. Il “miracolo” non è smentito. Ma, per ora, resta sotto osservazione.
Tecnologie
Così l'auto elettrica si ricarica in 4 minuti
La startup finlandese Donut Lab pubblica i test della VTT per rispondere alle accuse di “impossibilità” tecnologica
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