VERSO JUVENTUS-GALATASARAY

Spalletti: "Momento difficile, chiediamo aiuto al pubblico. Yildiz e Bremer convocati"

Tutto passa dai playoff per il tecnico: "Al futuro penseremo dopo, i bilanci alla fine". E su Di Gregorio: "Non diamo nessuno in pasto alle critiche"

Missione possibile o no? La Juventus torna in campo mercoledì sera in Champions League contro il Galatasaray per provare a ribaltare il 5-2 di una settimana fa e raggiungere gli ottavi di finale. Nel mezzo, anche la sconfitta in campionato per 2-0, allo Stadium, contro il Como. 

Temi affrontati nella conferenza stampa della vigilia da Luciano Spalletti: "Ci sono partite che non si giocano, ma si compongono. Serve creare un contesto e la partecipazione di un intero ambiente, abbiamo bisogno del cuore dei nostri tifosi. Con il pubblico con noi siamo più forti. Sappiamo che è un momento delicato e difficile, chiediamo al pubblico di starci vicino. Come dicono loro, lotteremo 'fino alla fine' della partita. Avremo poche chance, ma vogliamo giocarcele tutte". 

Sul rientro di Yildiz, Spalletti ha invece detto: "Per noi è già un leader anche se è molto giovane, riesce a essere sereno nei momenti difficili, con facilità. Nell'ultimo periodo ha fatto vedere anche la volontà di rimanere qui, è un riferimento. Vuole esserci in tutti i modi perché ci tiene a giocarsi questa sfida. Si è allenato parzialmente col gruppo, ma alla fine mi è venuto vicino e mi ha detto 'io ci sono, sono a posto' e questo dice molto". 

Rientra anche Bremer: "Sarà convocato e può essere usato durante la partita. Lui è fatto della stessa pasta di Yildiz, pasta bianconera".

La risposta dell'allenatore alle critiche e agli insulti ricevuti dal portiere Di Gregorio dopo le ultime prestazioni negative: "Dobbiamo sviluppare la capacità di accettare di essere disprezzati, è fondamentale per non dipendere dallo sguardo degli altri. Devi smetterti di pensare cosa succederà e concentrarti su ciò che vuoi che accada. Come gruppo, non diamo in pasto nessuno alle critiche degli altri. Gol subito col Como? Non dovevamo far arrivare l'avversario al tiro, passare meglio il pallone".

Nessun indizio definitivo, però, su chi giocherà fra lui e Perin: "Facciamo ragionamenti per mettere in meno difficoltà possibile tutti. Faremo valutazioni, sperando di fare la scelta corretta".

Su momento e partita col Galatasaray, Spalletti sa quello che deve fare la sua squadra: "Quello che stiamo facendo in questo momento non rispecchia chi siamo noi. Le statistiche non sono giudizio definitivo, i conti si tirano alla fine di tutto. La partita col Como è l'unica per cui si può davvero dire qualcosa a questi ragazzi, sulle altre possiamo parlarne. Ricordiamoci chi siamo, pensiamo a noi stessi e all'aiuto che ci darà il pubblico. Non pensiamo che dobbiamo fare tre gol, anche se è la verità. Pensiamo a segnare un gol, poi gli scenari cambiano e tutto si autoalimenta". 

Concentrazione solo sui playoff di Champions: "Abbiamo resettato al meglio, il giorno di riposo è servito. Andremo ad affrontare le difficoltà di questa partita e poi faremo altri ragionamenti sul futuro. Ma solo dopo questa partita e questo risultato".