La corsa verso la completa guida autonoma subisce una battuta d'arresto. O meglio: c'è chi ha deciso di premere sul pedale freno, sebbene - molti - altri stiano schiacciando a fondo sull'acceleratore. Non stiamo parlando di un attore di secondo piano, ma di BMW. La casa bavarese non offrirà più il livello 3 (attualmente il più sofisticato) sulla Serie 7. L'aggiornamento dell'ammiraglia coinciderà con un'offerta ridimensionata.
Costa troppo
La berlina di prima classe ha sempre assunto al ruolo di laboratorio tecnologico. Le ultime tecnologie debuttano prima sulla "7" per poi essere scalate su tutti gli altri modelli BMW. A lei è spettato il compito di portare su strada la massima esperienza di guida automatizzata oggi disponibile, ma ecco il passo indietro: l'aggiornamento tornerà a un livello 2. Il motivo è semplice: contenimento dei costi. Omologare un livello 3 richiede sensori di ultima generazione e software più potenti, che non tutti sono disposti a pagare.
Non è la sola
Il terzo livello è un optional da circa 6 mila euro, la scelta di passare al secondo livello ridurrebbe non solo i costi di sviluppo per il produttore ma anche il prezzo d'acquisto per i consumatori. Le funzionalità sono pressoché simili e la qualità della sicurezza attiva e passiva è paragonabile. BMW non è la sola: Mercedes - sebbene abbia la tecnologia per farlo - offrirà il livello 2 sulla nuova CLA e Stellantis ha abbandonato il progetto di un livello 3 perché troppo costoso. Insomma, guideremo le auto ancora per un bel po'.
Tecnologie
BMW fa un passo indietro sulla guida autonoma
La Serie 7 non sarà più offerta con il livello 3 e altri costruttori sembrano ridurre gli investimenti
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