ATALANTA-DORTMUND

Atalanta-Borussia Dortmund, niente pranzo Uefa: i Percassi non "perdonano" su Inacio

La dirigenza dei bergamaschi considera "irregolare" il trasferimento dell'attaccante allora 16enne nell'estate 2024, i tedeschi rassicurati dalla Fifa

di Paolo Borella

Molto prima della possibile remuntada, i rapporti fra Atalanta e Borussia Dortmund restano infuocati. Come accaduto una settimana fa per la gara d'andata, anche prima del match di ritorno dei playoff di Champions League a Bergamo non si è svolto il consueto pranzo istituzionale Uefa fra le due società a poche ore dalla sfida. "Effettivamente abbiamo digiunato", conferma con un sorriso amaro sulle labbra Luca Percassi. L'ad bergamasco poi rincara la dose: "La speranza era che cogliessero l'occasione per dialogare. Così non è stato. Andiamo avanti". 

Parole che fanno eco a quanto detto prima della gara d'andata: "Credo ci sia stata una grande mancanza di rispetto nei nostri confronti. Brutto che un club di questo livello non voglia risolvere la questione. Il ragazzo è cresciuto da noi: c'è un periodo entro cui si può operare e loro hanno agito molto prima. Il Dortmund non può venire a sottrarre così un talento della cantera dell'Atalanta. Resta una ferita aperta e anche dal punto di vista legale siamo convinti di avere ragione".

Il caso Inacio -

 Le scintille risalgono a un anno e mezzo fa, quando Samuele Inacio, figlio dell'ex calciatore Pia, si è trasferito dall'Atalanta proprio al Borussia Dortmund. L'attaccante classe 2008 è al centro di una discussione fra le due società perché la famiglia Percassi ritiene che siano state violate le regole Fifa sul trasferimento dei minorenni.

La posizione del Borussia Dortmund -

  Entrambe le società hanno avviato un contenzioso con la Fifa sulla questione. Molto diversa la posizione del Borussia Dortmund su Inacio, già convocato nelle Nazionali giovani azzurre fino all'Under 18. Così si è espresso Lars Ricken, dirigente giallonero sorpreso dalle parole di Percassi: "Il pranzo non c'è stato la settimana scorsa e non ci sarà nemmeno stavolta. La ragione è legata a Inacio: ora si solleva la questione sul trasferimento di un minore, ma noi abbiamo fatto tutto in modo dettagliato e la Fifa ci ha già confermato che abbiamo agito in maniera corretta. Samuele gioca con noi da un anno e mezzo, non ci era mai capitato che una cena tra vertici dei club non si svolgesse".

Inacio, Reggiani e Mané, gli italiani del Borussia Dortmund -

 Non solo Inacio, il Borussia Dortmund può contare anche su altri italiani come i difensori Filippo Mané, classe 2005, scuola Novara, titolare nell'ultima gara della League Phase contro l'Inter ma assente a Bergamo per infortunio, e Luca Reggiani, classe 2008, cresciuto nel Sassuolo e che ha giocato dal 1' nelle ultime partite del Borussia e anche nell'andata contro l'Atalanta.