Motorsport

Così Ferrari vuole vincere il mondiale 2026

Svelata la nuova 499P: continuità tecnica, nuovi equilibri aerodinamici e una sfida ancora più serrata nel FIA WEC

di Tommaso Marcoli
© Ufficio Stampa

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La stagione 2026 della Ferrari prende ufficialmente il via da casa, al Museo Enzo Ferrari. In un evento aperto al pubblico, il Cavallino ha presentato la nuova veste della Ferrari 499P con cui difenderà i titoli Costruttori e Piloti conquistati nel 2025 nel FIA World Endurance Championship. Perché confermarsi, nell’endurance moderna, è sempre più difficile che vincere.
Una livrea che racconta il titolo
Gli allori iridati FIA campeggiano sugli archi dei passaruota anteriori, sotto lo Scudetto, e – nel caso della vettura numero 51 – anche sulle pinne sopra le portiere, a celebrare il titolo Piloti 2025. Un segno grafico che è insieme orgoglio e responsabilità. La livrea 2026, firmata dal Centro Stile Ferrari, mantiene il legame con la storica Ferrari 312 P, ultimo prototipo di Maranello protagonista assoluto prima del lungo stop nella classifica generale dell’endurance. Il Rosso Scuderia diventa lucido – come sulla SF-26 di Formula 1 – mentre il Giallo Modena sottolinea i volumi, soprattutto attorno al cockpit.
Continuità e nuovi parametri
Sul piano tecnico non ci sono rivoluzioni. La 499P mantiene il powertrain ibrido: V6 biturbo centrale-posteriore abbinato a un sistema ERS sull’asse anteriore. Un’architettura che richiama la famiglia dei sei cilindri stradali di Maranello, a testimonianza del trasferimento tecnologico tra pista e produzione. Il 2026 porta però una nuova omologazione e una diversa finestra aerodinamica dopo le misurazioni in una galleria del vento. Questo ha imposto una ricalibrazione del pacchetto, con interventi mirati – soprattutto sul fondo – per rientrare nei target di carico e resistenza previsti dal regolamento.
Le parole dei protagonisti
Antonello Coletta, responsabile del programma endurance, ha chiarito l’approccio con parole nette:
L’obiettivo per il 2026 è difendere la leadership conquistata nel 2025: un esercizio che non sarà semplice perché i nostri avversari sono sempre più competitivi. Affronteremo la stagione gara per gara con l’intento di portare a casa il massimo risultato possibile. La nostra filosofia è guardare sempre avanti, senza vivere di ricordi, nemmeno dopo un’annata indimenticabile come il 2025”Antonio Giovinazzi, campione del mondo Piloti 2025 con la #51, guarda alla nuova stagione con entusiasmo ma realismo: “Il 2025 è stato un anno fantastico, ho realizzato il sogno di diventare campione del mondo con Ferrari. Ma ripetersi non sarà facile. Tutti torneranno in pista per batterci. Il Qatar sarà importante per capire il livello nostro e degli avversari, mentre Le Mans resta la gara più importante dell’anno. E poi c’è Imola, dove correre davanti ai nostri tifosi è sempre speciale”.
Otto tappe per restare in vetta
Il calendario del WEC prevede ancora otto round. Si parte dal Lusail International Circuit con Prologo e 1812 km del Qatar, poi Imola, Spa, Le Mans, San Paolo, COTA, Fuji e Sakhir. Otto appuntamenti, punteggi pesanti e margini di errore ridotti al minimo. Ferrari riparte da campione del mondo, ma nel 2026 nessuno farà sconti. E la 499P dovrà dimostrare, ancora una volta, di essere all’altezza della sua storia.

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