La MotoGP 2026 comincia con un duello che ha il sapore del derby: Ducati contro Aprilia. La moto più veloce della griglia contro quella che è cresciuta più in fretta. Borgo Panigale contro Noale. E in mezzo, piloti e scelte che possono cambiare gli equilibri dal 2027, o forse già in questa stagione.
Il punto fermo è la Desmosedici che resta la moto da battere: un pacchetto tecnico che negli ultimi anni ha imposto la sua legge, trasformando il rosso nel colore dominante del Mondiale.
Dall’altra parte però c’è un’Aprilia che non è più una sorpresa, ma una realtà. La RS-GP ha chiuso il gap, il record della pista firmato da Bezzecchi nei test di Buriram - strappato proprio a Bagnaia - lo dimostra. Ora a Noale hanno iniziato a credere davvero di poter vincere.
Questa consapevolezza si intreccia con le strategie future, cioè con il mercato che è andato veloce più delle moto in pista.
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Il 2026 partirà con un 2027 già scritto per quanto riguarda i cambi di sella. Mancano solo gli annunci ufficiali, ma sembra proprio che tanti piloti vivranno una stagione da "separati in casa".
Lo scenario è questo: Pecco Bagnaia a fine 2026 lascerà Ducati per sposare il progetto Aprilia. Pare che abbia firmato per quattro anni, quasi un contratto "a vita".
Dopo anni in rosso, il campione italiano ha deciso di scommettere sul nero. Porta metodo e riflessione, un carattere opposto a quello di Jorge Martin, destinato alla Yamaha. Era arrivato in Aprilia da Campione del Mondo, se ne andrà dopo un amore mai sbocciato, a meno che in questa stagione....
Se Bagnaia è il futuro, Bezzecchi è il presente. Marco ha creduto nel progetto quando era ancora in costruzione. Ora vuole raccoglierne i frutti. Potrebbe essere lui il vero rivale di Marc Marquez nel 2026. Lo spagnolo resta il riferimento e resterà dov'è. Per Ducati è lui la certezza. Sulla Rossa al suo fianco dovrebbe salire Pedro Acosta che lascerà KTM. Infine Quartararo da Yamaha a Honda sembra già cosa fatta e il puzzle principale è completo.
In attesa di capire se il 2026, con gli stessi binomi del passato, darà anche gli stessi risultati del 2025 viene da pensare alla canzone di Lucio Dalla: "l'anno che sta arrivando tra un anno passerà, io mi sto preparando, è questa la novità".