Champions: il Real cerca l'impresa, Ibra sfida la storia

Le merengues devono ribaltare lo 0-2 col Wolfsburg, Psg “obbligato” a vincere in casa del City

Si conosceranno stasera le prime due semifinaliste della Champions 2015-16. All'Etihad Stadium il Manchester City ospita il Psg forte del 2-2 dell'andata: a Ibrahimovic e compagni per passare il turno serve una vittoria o un pari con almeno tre gol. Complicata la missione del Real Madrid che al Santiago Bernabeu deve ribaltare lo 0-2 incassato a Wolfsburg: la storia insegna che rimonte del genere sono nelle corde delle merengues.

Manchester City e Paris Saint Germain bussano alla porta della storia: gli inglesi inseguono la loro prima semifinale di Champions, i francesi la seconda dopo quella (andata male) del 1995 contro il Milan. Dopo il 2-2 dell'andata al Parco dei Principi quella dell'Etihad Stadium sarà soprattutto la notte di Zlatan Ibrahimovic, chiamato a riscattarsi dopo la prova di una settimana fa quando segnò sì il gol del momentaneo 1-1 su un rimpallo fortunoso, ma sbagliò tanto sotto porta compreso un rigore sullo 0-0. Alla squadra di Blanc servirà con ogni probabilità una vittoria ma la bilancia della cabala pende dalla parte del City che, nelle coppe europee, ha sempre passato il turno nelle sei occasioni in cui ha pareggiato la gara d'andata. Il Psg, però, ha vinto l'ultima partita giocata in Inghilterra (2-1 a Londra contro il Chelsea nel ritorno degli ottavi).

Serve una vittoria con almeno tre gol di scarto, invece, al Real Madrid per eliminare il Wolfsburg. La squadra tedesca allenata da Hecking ha vinto 2-0 il match d'andata in Germania e ora, in un Bernabeu che si preannuncia incandescente, spera di scrivere la pagina più importante della sua storia. I numeri, però, dicono che una rimonta del genere è nelle corde delle merengues che, in campo internazionale, hanno ribaltato risultati anche peggiori di questo. Due precedenti su tutti: nella Coppa dei Campioni 1975/76, dopo avere perso 4-1 all'andata sul campo del Derby County, il Real vinse 5-1 al ritorno; nel terzo turno di Coppa Uefa 1985-86 l'1-5 in casa del Borussia Moenchengladbach venne incredibilmente ribaltato con un 4-0 a Madrid. Nelle ultime quattro partite casalinghe la squadra di Zidane ha segnato 17 gol subendone solo uno.