"Tutti ci auguriamo che Brocchi sia l'allenatore del Milan anche l'anno prossimo, altrimenti tornerà alla Primavera. Rimarrà nei quadri. Il gioco sarà determinante". Così l'ad Adriano Galliani nel corso della presentazione del nuovo tecnico rossonero. "Noi non abbiamo contattato nessun altro allenatore. Speravamo di arrivare alla fine della stagione con Mihajlovic. Siamo convinti che questa decisione non popolarissima possa fare bene al Milan".
"La decisione è maturata come sempre dopo una dialettica con il presidente. Poi quando prendiamo una decisione è una sola. La società ha scelto questa linea, non c'è da aggiungere altro. Abbiamo identificato in Brocchi la persona che può dare una scossa e far migliorare il gioco di questa squadra. Sinisa ha fatto un buon lavoro, ha ottenuto buoni risultati: siamo sesti e in finale di Coppa, ma in questo momento abbiamo pensato ci fosse bisogno di qualcosa di diverso".
Sul contratto: "Siamo praticamente certi che Brocchi sarà l'allenatore del Milan anche l'anno prossimo, ma se non dovesse succedere rimarrà nei quadri nel Milan, come allenatore della Primavera". Su Di Francesco: "Non abbiamo contattato nessuno, nessun allenatore può affermare di essere stato chiamato dal Milan. Perché via Mihajlovic? È stato analizzato il periodo, ci sono state 5 partite con solo due punti. Il nostro percorso simile a quello della Lazio con Simone Inzaghi, speriamo Brocchi abbia la sua stessa fortuna al debutto. L'atmosfera con Sinisa era perfetta, i giocatori erano dalla parte dell'allenatore".". Sui tifosi, non contenti: "Dispiace che le scelte che vengono fatte dalla società non raccolgano il consenso dei tifosi. Ma chi gestisce la socità ha il dovere di prendere delle decisioni. Tutto comunque dipende sempre dai risultati. Noi siamo convinti che questa decisione non popolarissima possa fare bene al Milan".
Brocchi rimarrà o meno per i risultati o per il gioco che saprà far esprimere alla squadra? "Il gioco è determinante, lo sapete, è fondamentale. È questo il motivo per cui siamo qui a presentare Cristian Brocchi. La stella polare è il gioco".
Trattativa coi cinesi? "Che ci sia o non ci sia è a un gradino più alto rispetto a noi che gestiamo il Milan, la domanda va fatta a Fininvest". Sui tanti esoneri negli ultimi anni: "I risultati - positivi e negativi - arrivano dall'insieme società-tecnico-giocatori. Se non arrivano c'è un concorso di colpa. Negli ultimi due anni e mezzo non sono arrivati i risultati, ma siamo l'ultima squadra ad aver vinto uno scudetto prima del dominio Juve. Non siamo soddisfatti, è ovvio, speriamo che con la vittoria di Coppa Italia e che con un buon piazzamento sia una stagione media. Il Milan deve tornare ad altissimi livelli".
Sui giovani e Milan Gold:"In tutti questi anni di calcio non sono mai riuscito a fare un campionato Under 21, il salto in prima squadra è troppo alto. Secondo me per fare crescere il calcio italiano serve una cosa di questo tipo. Il campionato di Primavera dovrebbe essere diviso tra Serie A e Serie B, non è possibile che il Milan non riesca mai ad incontrare durante l'anno squadre come Juve, Roma e Lazio. Se ci fosse un campionato Under 21 ci terremo i giocatori del '96 e del '97 e poi sarebbero più pronti per il salto in prima squadra. Stiamo cercando di rinforzare il progetto Milan talenti, dal 1° luglio partirà il progetto Milan Gold sotto la responsabilità diretta di Milan Lab:abbiamo identificato 15 giocatori del settore giovanile che potrebbero avere la possibilità di arrivare in prima squadra. Stiamo lavorando molto su questo aspetto".