A cinque giornate dall'impresa, Claudio Ranieri si confessa e parla di presente, passato e futuro. "Resterei al Leicester per altri otto anni, vorrei chiudere qui la carriera - ha spiegato -. Se presidente e tifosi sono felici, sono felice pure io". Poi sul passato: "All'Inter mi hanno solo venduto giocatori, alla Juve c'erano incomprensioni". Infine sul futuro: "Non sono ancora pronto per la Nazionale, non ho sentito Tavecchio".
"Il miracolo Leicester? I ragazzi stanno convivendo bene con la pressione e si godono il momento - ha proseguito il tecnico italiano -. E' una grande storia. Questo treno passa ora o mai più". "Siamo un gruppo di persone con caratteristiche affini che si sono trovate magicamente - ha aggiunto -. I giocatori hanno il mio stesso temperamento, credono che nella vita il carattere, la tenacia, l'umiltà siano quasi tutto. Amo i miei giocatori come figli e loro ricambiano. Facciamo patti tra noi e li rispettiamo".
Poi sul passato nel nostro campionato: "Sono contento della mia carriera in Italia. Non mi ha regalato niente nessuno. Alla Juve mi hanno mandato via quando ero terzo e quasi secondo, ma c'erano incomprensioni varie. L'Inter? Posso diere di essere stato l'unico allenatore nella storia nerazzurra a cui hanno solo venduto giocatori e comprato nessuno".
Infine capitolo Nazionale: "Non ho mai sentito Tavecchio. Sono io che non mi sento pronto per guidare l'Italia, preferisco stare al Leicester. E dato che in Figc leggono le mie dichiaazioni, forse per questo non mi ha telefonato nessuno".