Juve, Allegri: "Nulla da festeggiare, mancano ancora due vittorie"

Il tecnico bianconero: "Scudetto? E' proprio questo il momento in cui contano i minimi dettagli"

Scudetto vinto? Per tutti, tranne che per Max Allegri. Il poker al Palermo non avrà il valore del punto aritmetico ma, salvo cataclismi impensabili, significa comunque quinto scudetto consecutivo per la Juve. Ma il tecnico bianconero gioca a fare il perfezionista, giusto per tenere sulla corda i suoi ragazzi. Da grande tecnico quale è, non lascia nulla indietro. Mentalità da vincente. "Abbiamo subito diverse situazioni pericolose, soprattutto nel primo tempo" ha dichiarato Allegri a Premium Sport. "Dopo il vantaggio abbiamo staccato la spina e questa cosa non può permettersela nessuna squadra al mondo, nemmeno noi. In questo momento non c’è margine d’errore perché siamo alla volata finale. Lo Scudetto non è ancora chiuso, abbiamo 9 punti di vantaggio, una buona differenza reti ma dobbiamo fare ancora due vittorie e un pareggio. Adesso avremo Lazio e Fiorentina che saranno due gare molto difficili: i nostri avversari avranno un calendario più agevole. Rimproveri a Pogba? Pogba ha qualità straordinarie e nelle ultime gare è stato decisivo con gli assist e i gol, non lo riprendo per incolparlo di qualcosa ma perché potrebbe non fare neanche un errore e lui li fa perché cala di concentrazione. Soddisfatto degli attaccanti? Morata ha fatto bene, ha preso un giallo un po’ regalato. Dybala è rientrato benissimo e ha retto fisicamente. E’ la squadra più forte che abbia mai allenato? Vedendo i risultati si, credo che questa squadra po’ ancora migliorare, è un gruppo formato da giocatori di esperienza con grandi valori e da giovani dalle qualità straordinarie. L’infortunio di Marchisio? I medici sospettano sia il crociato. Domani lo scopriremo, speriamo non sia così ma l’infortunio è serio. Purtroppo si è fatto male ma abbiamo sia Hernanes che Lemina che possono ricoprire quel ruolo e sono certo che lo faranno al meglio da qui alla fine. ”