Marotta: "Pogba e Allegri restano"

Il direttore generale bianconero: "Nessun giocatore è in vendita, il tecnico resta perché è qui per un ciclo vincente"

Lo scudetto bianconero è ad un passo. La soddisfazione in casa Juve è tanta e le parole del direttore generale Beppe Marotta a Radio Anch'io non fanno altro che compattare ulteriormente tutto l'ambiente, anche in chiave futura: "Nessun giocatore della Juventus in questo momento è sul mercato". Conferme sia per Allegri che per Pogba: "L'anno scorso abbiamo fatto una scelta precisa su Paul, lui per noi è determinante, nel presente e per i prossimi anni".

Non ci sarà una Juventus senza Allegri e Pogba nella prossima stagione, parola di Marotta. Il progetto prevede il tecnico alla guida del club per quello che è considerato "l'inizio di un ciclo vincente". "Pogba sta bene con noi - ha spiegato il dirigente bianconero - è cresciuto, diventato un campione, il suo habitat naturale è questo. Poi certo nelle cose di mercato bisogna tenere conto che da una parte c'è la società che non vuole vendere i giocatori più importanti, dall'altra c'è la volontà dei giocatori di restare. In ogni caso nessun nostro giocatore in questo momento è sul mercato".

Massimiliano Allegri ha confermato di essere perfetto per i bianconeri, Marotta lo sottolinea: "È un tecnico vincente ed è stato scelto per questo, è logico che possa continuare con noi. Allegri ha iniziato un ciclo vincente con noi, logico che lo possa continuare. Lui è una pedina importante, è il leader area tecnica e dello spogliatoio. Con lui si può vedere una Juve che può crescere ancora sia in campo italiano che in campo europeo".

Marotta ha negato qualsiasi "possibile rottura. Il desiderio di vittoria di Allegri corrisponde a quello del presidente Agnelli, mio e di tutti. L'obiettivo della Juventus è di continuare a vincere. Non vogliamo essere comparsa ma protagonista, con un occhio al bilancio. Cosa che abbiamo fatto in questi anni. Da quando c'è il presidente Agnelli il primo bilancio fu in rosso di 90 mln, l'ultimo bilancio ha un utile di un paio di milioni. Lottiamo da una parte per i risultati sportivi, dall'altra per ottenere questi risultati con una gestione positiva".

Infine un pensiero per Marchisio, vittima dell'infortunio al ginocchio che gli ha chiuso le porte degli Europei. "Siamo molto dispiaciuti per Claudio. Confermo la diagnosi fatta già ieri, ma lui è un professionista serio, patrimonio della nostra Juventus. Purtroppo ci saranno tempi di recupero molto lunghi. È una cosa che non ci aspettavamo, ma fa parte del gioco".