"Ho chiamato i miei ragazzi per sapere dove stessero e soprattutto come stessero. La maggior parte gioca all'estero e ovviamente tutti sono angosciati per le proprie famiglie che sono in Iran". Roberto Piazza è il ct della nazionale maschile di pallavolo dell'Iran, conosce bene Teheran (dove si reca spessissimo), il paese asiatico e la sua popolazione. Si divide tra Milano, dove allena anche la Powervolley, e l'Iran appunto, dove la pallavolo è il secondo sport nazionale. E i giocatori infatti sono star molto conosciute e rispettate.
"Ho sentito i miei collaboratori in Iran - racconta all'Ansa, mostrando angoscia per quanto sta accadendo dopo i bombardamenti di Usa e Israele - Stavano preparando i bagagli per la sopravvivenza medica. Noi magari pensiamo al cibo, loro hanno bisogno di bende, medicinali. Si aspettavano un attacco da parte di Trump ma sono abituati a vivere nelle guerre e si organizzano. Mi hanno chiesto la programmazione delle attività".
"Fare sport è difficile in questo momento. Ho mandato un messaggio al team manager e ai miei collaboratori a Teheran dicendogli che spero che stiano bene. Ma come si può organizzare un torneo internazionale quando c'è un popolo in guerra?". Il riferimento è alla prossima Volley Nations League che inizierà a giugno.